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LEGGE REGIONALE N. 2 DEL 03 01 1980


BOLLETTINO UFFICIALE REGIONALE 16 1 1980 N. 3
Incentivazione e sviluppo della cooperazione.

 

ARTICOLO 1

 

La Regione nelle materie di sua competenza al fine di attuare iniziative volte alla promozione sviluppo qualificazione e assistenza delle cooperative corrisponde i contributi di cui alla presente legge alle Organizzazioni regionali di rappresentanza delle cooperative operanti in Liguria e facenti capo alle associazioni nazionali di rappresentanza assistenza e tutela del movimento cooperativo giuridicamente riconosciute.

ARTICOLO 2

 

La Giunta regionale sentita la Consulta regionale per la cooperazione di cui al successivo articolo 3 assegna i contributi nei limiti degli stanziamenti di bilancio e secondo i seguenti criteri: a) il 15 per cento in parti uguali a ciascuna organizzazione regionale di rappresentanza delle cooperative; b) il 70 per cento in misura proporzionale e rapportato per il 40 per cento al fatturato delle cooperative associate per il 30 per cento al numero delle stesse e per il 30 per cento al numero dei soci iscritti; non vengono comunque prese in considerazione le cooperative rientranti in una delle condizioni previste dall' articolo 2544 del codice civile; c) il 15 per cento in proporzione al numero dei soci - dipendenti di cui al successivo articolo 5 primo comma numero 1 lettera d). La percentuale di cui alla lettera c) potra' essere aumentata o diminuita sino al massimo di un terzo in relazione alla incidenza percentuale dei soci - dipendenti di cui all' articolo 5 rispetto al numero complessivo dei soci aderenti alle cooperative prese in considerazione agli effetti della lettera b); corrispondentemente variera' la percentuale di cui alla lettera b).

 

ARTICOLO 3

 

E' istituita la << Consulta regionale della cooperazione >> cosi' composta: a) l' Assessore incaricato ai problemi del lavoro con funzioni di Presidente; b) due rappresentanti per ciascuna delle Organizzazioni regionali della cooperazione operanti in Liguria ed aderenti alle Associazioni nazionali di rappresentanza assistenza e tutela del movimento cooperativo giuridicamente riconosciute e maggiormente rappresentative in campo nazionale; c) cinque esperti di problemi della cooperazione designati dal Consiglio regionale con voto limitato a tre; d) un funzionario dell' amministrazione periferica del Ministero del Lavoro e della Previdenza sociale designato dal predetto Ministero. Le funzioni di segretario sono svolte da un dipendente della Regione. La Consulta viene costituita con decreto del Presidente della Giunta. I componenti della Consulta restano in carica per tre anni e possono essere riconfermati. La Consulta viene convocata dal suo Presidente e si riunisce almeno una volta ogni tre mesi. Per la validita' delle adunanze e' necessaria la presenza della maggioranza dei componenti. La Consulta assume le determinazioni di competenza di cui al successivo articolo 4 con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Il Presidente ha facolta' di invitare a partecipare ai lavori della Consulta senza diritto di voto rappresentanti di Enti Amministrazioni ed Organizzazioni interessate agli argomenti in esame nonche' dipendenti regionali dei settori interessati. La Consulta nell' esercizio delle proprie funzioni puo' avvalersi della collaborazione tecnica degli organismi cooperativi.

 

ARTICOLO 4

 

La Consulta regionale della cooperazione organo consultivo della Giunta regionale ha i seguenti compiti: a) formula proposte ed esprime pareri ove ne sia richiesta circa i provvedimenti legislativi regionali interessanti la cooperazione; b) formula proposte ed esprime pareri ove ne sia richiesta affinche' venga conseguita una piu' efficace utilizzazione delle risorse che la Regione nei settori di propria competenza destina alla cooperazione; c) esprime pareri sulle richieste di contributi di cui alla presente legge; d) formula proposte circa la effettuazione di studi e ricerche sui settori produttivi che consentano piu' ampi interventi alle societa' cooperative operanti nelle materie di competenza regionale; e) formula proposte su quanto altro possa interessare lo sviluppo della cooperazione.

 

ARTICOLO 5

 

Al fine di ottenere i contributi di cui alla presente legge le Organizzazioni regionali della cooperazione di cui all' articolo 1 sono tenute a presentare domanda entro il mese di marzo di ogni anno al Presidente della Giunta regionale con allegati: 1) il quadro della forza organizzata nella Regione da ogni singola Associazione dal quale emerga alla data del 31 dicembre dell' anno immediatamente precedente: a) il numero delle cooperative distinte per settore iscritte nei registri prefettizi che posseggano i requisiti mutualistici di cui all' articolo 26 del dlCPS 14 dicembre 1947 n. 1577 e successive modificazioni e non si trovino in una delle condizioni di cui all' articolo 2544 del codice civile; b) la situazione economica delle singole cooperative associate; c) il numero dei soci iscritti ad ogni cooperativa; d) il numero dei soci dipendenti portatori di una menomazione fisica psichica o sensoriale o con difficolta' di inserimento sociale e che abbiano frequentato corsi di formazione professionale e quello dei soci - dipendenti che siano destinatari della legge 1Ø giugno 1977 n. 285 e successive modificazioni sull' occupazione giovanile; 2) il programma delle nuove iniziative che intendono intraprendere.

 

ARTICOLO 6

 

I beneficiari dei contributi previsti dalla presente legge sono tenuti a presentare entro il 31 marzo dell' anno successivo a quello cui si riferiscono i contributi ottenuti una relazione sulle inziative intraprese nonche' sullo tato di realizzazione dei programmi e dei progetti per lo sviluppo della cooperazione.

 

ARTICOLO 7 SUBARTICOLO 1

 

Il primo ed il secondo comma dell' articolo 2 della legge regionale 19 novembre 1976 n. 37 sono sostituiti dai seguenti:

<< La Giunta regionale e' autorizzata a concedere contributi a favore delle organizzazioni regionali delle cooperative facenti capo alle associazioni nazionali giuridicamente riconosciute per la attuazione dei programmi intesi a promuovere ed a sostenere la cooperazione agricola. In particolare le iniziative riguardano: 1) la diffusione dei principi cooperativi in agricoltura; 2) la organizzazione dei servizi per l' assistenza alle cooperative agricole; 3) la formazione e l' aggiornamento degli imprenditori agricoli dirigenti le cooperative e dei tecnici delle medesime >>. I contributi di cui al primo comma sono concessi con le procedure previste all' articolo 5 della presente legge e sentita la Consulta regionale per la cooperazione.

Il primo ed il secondo comma dell' articolo 2 della legge regionale 19 novembre 1976 n. 37 sono sostituiti dai seguenti:

<< La Giunta regionale e' autorizzata a concedere contributi a favore delle organizzazioni regionali delle cooperative facenti capo alle associazioni nazionali giuridicamente riconosciute per la attuazione dei programmi intesi a promuovere ed a sostenere la cooperazione agricola. In particolare le iniziative riguardano: 1) la diffusione dei principi cooperativi in agricoltura; 2) la organizzazione dei servizi per l' assistenza alle cooperative agricole; 3) la formazione e l' aggiornamento degli imprenditori agricoli dirigenti le cooperative e dei tecnici delle medesime >>. I contributi di cui al primo comma sono concessi con le procedure previste all' articolo 5 della presente legge e sentita la Consulta regionale per la cooperazione.

 

ARTICOLO 7 SUBARTICOLO 2

 

Il primo ed il secondo comma dell' articolo 2 della legge regionale 19 novembre 1976 n. 37 sono sostituiti dai seguenti:

<< La Giunta regionale e' autorizzata a concedere contributi a favore delle organizzazioni regionali delle cooperative facenti capo alle associazioni nazionali giuridicamente riconosciute per la attuazione dei programmi intesi a promuovere ed a sostenere la cooperazione agricola. In particolare le iniziative riguardano: 1) la diffusione dei principi cooperativi in agricoltura; 2) la organizzazione dei servizi per l' assistenza alle cooperative agricole; 3) la formazione e l' aggiornamento degli imprenditori agricoli dirigenti le cooperative e dei tecnici delle medesime >>. I contributi di cui al primo comma sono concessi con le procedure previste all' articolo 5 della presente legge e sentita la Consulta regionale per la cooperazione.

OMISSIS L' articolo 8 della legge regionale 19 novembre 1976 n. 37 e' cosi' sostituito:

<< Per ottenere i contributi di cui all' articolo 2 ultimo comma gli interessati sono tenuti a presentare domanda alla Giunta regionale corredata dal programma di attivita' >>.

 

ARTICOLO 8

 

Le domande per otterene i contributi relativi all' anno 1979 devono essere presentate entro dieci giorni dall' entrata in vigore della presente legge; qualora non sia stata ancora costituita la Consulta regionale della Cooperazione la Giunta regionale procede direttamente alla concessione dei contributi.

 

ARTICOLO 9 SUBARTICOLO 1

 

Agli oneri derivanti dall' attuazione della presente legge per l' esercizio 1979 sia fa fronte mediante le seguenti variazioni da apportare allo stato di previsione della spesa del bilancio per l' esercizio medesimo:

 

ARTICOLO 9 SUBARTICOLO 2

 

Agli oneri derivanti dall' attuazione della presente legge per l' esercizio 1979 sia fa fronte mediante le seguenti variazioni da apportare allo stato di previsione della spesa del bilancio per l' esercizio medesimo: - lo stanziamento del capitolo 4175 << Spese per orientamento professionale( dpr) 24- 7- 77 n. 616) >> e' ridotto di lire 10.000.000 in termini di competenza ed in termini di cassa;

OMISSIS

Per gli esercizi successivi si provvedera' con le leggi di bilancio.

 

ARTICOLO 9 SUBARTICOLO 3

 

Agli oneri derivanti dall' attuazione della presente legge per l' esercizio 1979 sia fa fronte mediante le seguenti variazioni da apportare allo stato di previsione della spesa del bilancio per l' esercizio medesimo:

OMISSIS

lo stanziamrnto del capitolo 4180 << Spese per assicurazioni sociali obbligatorie apprendisti artigiani (art. 16 legge 21- 12- 78 n. 845) >> e' ridotto di lire 40.000.000 in termini di competenza e in termini di cassa;

OMISSIS

Per gli esercizi successivi si provvedera' con le leggi di bilancio.

 

ARTICOLO 9 SUBARTICOLO 4

Agli oneri derivanti dall' attuazione della presente legge per l' esercizio 1979 sia fa fronte mediante le seguenti variazioni da apportare allo stato di previsione della spesa del bilancio per l' esercizio medesimo:

OMISSIS

lo stanziamento del capitolo 4505 << Spese per l' acquisto delle attrezzature necessarie per l' attuazione dei progetti regionali in materia di servizi socialmente utili in attuazione degli artt. 25 e seguenti della legge 1- 6- 1977 n. 285 >> e' ridotto di lire 50.000.000 in termini di competenza ed in termini di cassa;

OMISSIS

Per gli esercizi successivi si provvedera' con le leggi di bilancio.

 

ARTICOLO 9 SUBARTICOLO 5

 

Agli oneri derivanti dall' attuazione della presente legge per l' esercizio 1979 sia fa fronte mediante le seguenti variazioni da apportare allo stato di previsione della spesa del bilancio per l' esercizio medesimo:

OMISSIS

e' istituito il capitolo 4605 << Interventi per l' incentivazione e lo sviluppo della cooperazione >> con lo stanziamento di lire 100.000.000 in termini di competenza ed in termini di cassa. Per gli esercizi successivi si provvedera' con le leggi di bilancio.

 

ARTICOLO 9 SUBARTICOLO 6

 

Per gli esercizi successivi si provvedera' con le leggi di bilancio.

 

ARTICOLO 10

La presente legge regionale e' dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla osservare come legge della Regione Liguria.

 

Data Genova addi' 3 gennaio 1980

 



 


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