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LEGGE PROVINCIALE 22 dicembre 2004, n.13 Provincia di Trento


Disposizioni in materia di politiche sociali e sanitarie. (GU n. 38 del 24-9-2005)

(Pubblicata  nel  suppl.  n.  2 al Bollettino ufficiale della Regione Trentino-Alto Adige n. 52 del 28 dicembre 2004)

 

IL CONSIGLIO PROVINCIALE

Ha approvato

IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA

Promulga

la seguente legge:

Art. 1.

Modificazioni   della   legge   provinciale   15 giugno  1998,  n.  7(Disciplina  degli  interventi assistenziali in favore degli invalidi civili, dei ciechi civili e dei sordomuti).

1.  Dopo il comma 8 dell'Art. 3 della legge provinciale 15 giugno 1998, n. 7, e' aggiunto il seguente:«8-bis. Le prestazioni previste da questo articolo possono essere erogate,  in  pendenza di ricorsi o di contenzioso circa la spettanza di prestazioni con esse incompatibili, solo qualora il richiedente si obblighi  a rimborsare alla provincia quanto ricevuto per il medesimo periodo  di decorrenza in caso di successivo accertamento sul proprio diritto.  La  provincia  e'  autorizzata  a  stipulare  convenzioni e accordi  con  gli  enti ai quali spetta la gestione delle prestazioni incompatibili  per  facilitare  il  recupero  di quanto eventualmente erogato a doppio titolo per lo stesso periodo temporale e per rendere effettivo il diritto di opzione da parte dell'interessato.»

2. Il comma 4 dell'Art. 7 della legge provinciale 15 giugno 1998,n. 7, e' sostituito dal seguente:«4.  Ai  fini  dell'ottemperanza  dei limiti di reddito personale richiesti per l'accesso alla pensione per invalidi civili parziali di cui  all'Art.  3, comma 1, lettera a), numero 2), i redditi derivanti da  lavoro dipendente o autonomo sono considerati nella misura del 50 per cento.».

3.  Il  comma 1  dell'Art.  15  della legge provinciale 15 giugno 1998, n. 7, e' sostituito dal seguente:

«1.  L'accertamento  dell'invalidita'  civile in prima istanza e' effettuato individualmente, nell'ambito dei compiti istituzionali, da medici  specialisti  in medicina legale e delle assicurazioni sociali addetti  alla  struttura  operativa  dell'azienda  provinciale  per i servizi sanitari alla quale sono attribuite le funzioni in materia di medicina  legale ovvero, qualora detti specialisti non siano presenti in   numero  sufficiente,  da  altri  medici  addetti  alla  medesima struttura o, per la casistica specificamente loro affidata, da medici di  altre strutture dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari o con  questa convenzionati, chiamati ad operare sotto il coordinamento della medesima struttura competente.».

4.  Fatti  salvi i rapporti gia' definiti alla data di entrata in vigore  di  questa legge, la provincia recupera le prestazioni di cui all'Art.  3  della legge provinciale n. 7 del 1998 erogate, a partire dal 1° gennaio 2004, in pendenza di ricorsi o di contenzioso promossi dall'interessato  circa la spettanza di prestazioni incompatibili con quelle  provinciali,  in  tutti  i  casi  in  cui sia successivamente accertato  il  diritto ad esse; in considerazione del carattere delle prestazioni provinciali, la provincia assume interamente a carico del proprio  bilancio,  nei  medesimi casi, l'onere relativo a mensilita' erogate prima di tale data.

Art. 2.

Modificazione dell'Art. 10 della legge provinciale 12 luglio 1991, n.14  (Ordinamento  dei  servizi  socio-assistenziali  in  provincia di Trento)

1.  Dopo  la  lettera g)  del  comma 1  dell'Art.  10 della legge provinciale 12 luglio 1991, n. 14, e' inserita la seguente:«g-bis). Le funzioni inerenti l'attuazione degli interventi volti a  prevenire  e  rimuovere  gli stati di emarginazione, in quanto non possano  trovare  attuazione  attraverso  l'esercizio  delle funzioni previste dall'Art. 9, comma 1, lettera g);».

Art. 3.

Modificazione  dell'Art. 4 della legge provinciale 10 settembre 2003,n.  8  (Disposizioni  per l'attuazione delle politiche a favore delle persone in situazione di handicap).

1.  Il  comma 4  dell'Art. 4 della legge provinciale 10 settembre 2003, n. 8, e' sostituito dal seguente:«4.  All'individuazione dell'alunno come persona in situazione di handicap,   al   fine   di   assicurare   l'esercizio   del   diritto all'educazione,  istruzione  ed  integrazione scolastica provvede, su segnalazione  dei  genitori  o  di  chi  ne  esercita la potesta', lo specialista  ovvero  lo  psicologo  esperto  dell'eta'  evolutiva  in servizio  presso  l'azienda  provinciale  per  i  servizi  sanitari o convenzionato.  All'accertamento  puo'  assistere  un  genitore  o il tutore  dell'interessato,  oltre  ad  un  suo medico di fiducia o uno specialista  nel campo delle malattie evolutive. La relativa spesa e' a   carico   dell'interessato.  All'individuazione  possono  altresi' provvedere  specialisti  operanti  presso  strutture  accreditate per l'esercizio  di attivita' sanitaria ai sensi dell'Art. 43 della legge provinciale  23 febbraio  1998,  n.  3,  nell'ambito  delle  funzioni specialistiche accreditate.»

 

 

Art. 4.

Modificazione  dell'Art.  4 della legge provinciale 27 novembre 1990, n.  32  (Interventi provinciali per il ripristino e la valorizzazione ambientale).

1.  Il  comma 10  dell'Art. 4 della legge provinciale 27 novembre 1990, n. 32, e' sostituito dal seguente: «10.  Al  fine  di fronteggiare particolari emergenze sociali, la provincia  e' autorizzata ad assumere spese per la progettazione e la realizzazione  di interventi o programmi di intervento, anche diversi da  quelli  indicati  dall'Art.  2, mediante il servizio ripristino e valorizzazione ambientale.»

2.   Dopo   il  comma 10  dell'Art.  4  della  legge  provinciale 27 novembre 1990, n. 32, e' aggiunto il seguente: «10-bis.  La  giunta provinciale, con propria deliberazione, puo' condizionare  l'inserimento  degli  interventi  negli strumenti della programmazione   provinciale  all'assunzione,  da  parte  degli  enti pubblici     interessati,     dell'impegno    ad    assicurare    una compartecipazione   alla   spesa   nella   misura   stabilita   dalla deliberazione medesima.»

3.  Alla  copertura  degli  oneri  derivanti da quest'articolo si provvede secondo le modalita' indicate nell'allegata tabella A.



 


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