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Circolare ministeriale n. 26 del 21/10/1988 - agevol. tribut. - accertartamento


Agevolazioni - cooperative - requisiti di mutualita` - accertamento

L'art. 14 del D.P.R. n. 601 del 29 settembre 1973 stabilisce al primo comma l'applicabilita` delle agevolazioni tributarie di cui al titolo III del medesimo D.P.R. alle societa` cooperative e loro consorzi che siano disciplinate dai principi della mutualita` previsti dalle leggi dello Stato e siano iscritti nei registri prefettizi o nello schedario generale della cooperazione.

Il successivo secondo comma del medesimo art. 14 prevede che i requisiti della mutualita` si ritengono sussistenti quando negli statuti sono espressamente e inderogabilmente previste le condizioni indicate nell'art. 26 del D.L. 14 dicembre 1947, n. 1577, e successive modificazioni, e tali condizioni sono di fatto rispettate sia nel periodo di imposta cui si riferisce l'agevolazione fiscale sia nei cinque periodi di imposta precedenti, ovvero nel minor periodo trascorso dall'approvazione degli statuti stessi.

Occorre pertanto, ai fini del godimento delle agevolazioni tributarie che qui interessano, il concorso del dato formale, costituito dalle espresse prescrizioni statutarie, con quello di fatto, costituito dall'osservanza in concreto delle prescrizioni medesime, oltre alla sussistenza degli altri eventuali requisiti specifici (esempio, impiego esclusivo di navi di certe categorie, nel caso di cooperative della piccola pesca - art. 10, comma terzo, del D.P.R. n. 601).

Competente ad accertare la sussistenza di tutti questi elementi, accomunati dal terzo comma dell'art. 14 nella definizione di "presupposti di applicabilita` delle agevolazioni", e` per tale disposizione l'Amministrazione finanziaria, la quale e` tenuta in ogni caso a sentire il ministro del Lavoro o gli altri organi di vigilanza.

Trattasi di un parere obbligatorio, pur se non vincolante, per l'ufficio che, in sede di controllo della posizione fiscale della cooperativa relativamente a uno o piu` esercizi, ritenga di dover negare le agevolazioni per mancanza dei presupposti.

Del parere, la cui omissione puo` costituire vizio procedurale, si dovra` fare menzione nella motivazione dell'atto conclusivo del procedimento di accertamento, indipendentemente dal fatto che l'ufficio vi si sia o meno attentuo.

La richiesta del parere deve essere effettuata dall'ufficio distretturale delle imposte competente per l'accertamento, fissando per la risposta un termine di quattro mesi dalla data della richiesta, salvo che la vicinanza del termine di decadenza dell'azione accertatrice non imponga un termine piu` breve.

Per comodita` e uniformita` di redazione si allega alla presente un facsimile di richiesta di parere.

L'ufficio che richiede il parere avra` cura di individuare esattamente l'organo di vigilanza competente a renderlo (ministero del Lavoro e della previdenza sociale, Banca d'Italia - Vigilanza sulle aziende di credito, Isvap, eventuali altri).

segnala, a tal proposito, al Comando generale della Guardia di finanza l'opportunita` che gli organi verificatori indichino nello stesso verbale di constatazione l'organo vigilante.



 


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