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Risoluzione del 15/07/1989 prot. 200787


Ministero delle Finanze - Imposte Dirette
Oggetto:Agevolazioni. Imposta sostitutiva. Finanziamenti a medio termine. Garanzia da cooperative o consorzi. Limitata.

Sintesi:

L'aliquota  dell'imposta sostitutiva,  in misura inferiore per i consorzi e le cooperative  di garanzia,  si rende  applicabile limitatamente  alla quota  di finanziamento  garantita dai  soggetti economici  sopra richiamati,  rimanendo pertanto  assoggettabile alla  normale imposta  sostitutiva la rimanente quota di finanziamento.

Testo:

Con   istanza  diretta   a  questa Direzione Generale la Associazione bancaria italiana  (ABI) ha  chiesto  di  conoscere  il  pensiero  della  Scrivente  in relazione   al  trattamento   tributario  cui  debbono  essere  sottoposte  le operazioni  di finanziamento  a medio termine assistite da  garanzie  prestate da  cooperative o  consorzi di garanzia collettiva fidi.  In particolare detta associazione  chiede di  conoscere l'ambito di applicazione della disposizione contenuta   nell'art.  5   della legge 28 febbraio 1983 n.  53 (Conversione in legge,  con modificazioni,  del decreto legge 30 dicembre 1982 n. 953, recante misure  in materia  tributaria) secondo  la  quale  l'aumento  delle  aliquote della   imposta sostitutiva  di cui al primo ed al secondo comma dell'art.  18 del  D.P.R.  29  settembre 1973 n.  601 in esso previsto "non  si  applica  ai finanziamenti   a  medio   termine  e  garantiti  da cooperative e consorzi di garanzia  collettiva fidi",   continuando per essi ad applicarsi  le  aliquote vigenti  fino al  31 dicembre  1982 e  cioe' quelle  dell'1,50% e dello 0,50%. E'  stato infatti  evidenziato dalla suindicata Associazione che nella realta' operativa,   per  tali   finanziamenti,  l'intervento  delle cooperative e dei consorzi  di garanzia  collettiva e' generalmente limitato alla coopertura del credito  in misura  percentuale rispetto all'ammontare dell'importo mutuato  e che,   per conseguenza,  si impone il problema di valutare l'incidenza che una forma  di garanzia  limitata rispetto all'ammontare del  finanziamento,  possa

avere   in  riferimento   alla  applicabilita'  della  norma agevolativa sopra richiamata.  A parere  dell'istante infatti la circostanza che i finanziamenti in  questione siano   garantiti  soltanto  in  misura  parziale  dai  soggetti soprarichiamati  - per  i quali e' stata prevista la agevolazione in questione -    non   dovrebbe    essere  di  pregiudizio  alla  estensione  a  tutto  il finanziamento   erogato  dalle   aliquote  ridotte   previste   dalla   citata normativa.Al  riguardo codesto  Ispettorato, interessato dalla Scrivente ad esprimere il proprio   parere in  ordine alla istanza in argomento,  ritiene che la imposta in   misura  ridotta   si  renda  applicabile  limitatamente  alla  quota   di finanziamento   garantita dai  soggetti economici sopra richiamati,  rimanendo cosi'  di fatto  assoggettabile alla normale imposta sostitutiva la  rimanente quota di finanziamento.Premesso  quanto sopra,  la Scrivente non ritiene di poter condividere in toto il pensiero espresso da codesto ufficio ispettivo.Invero,   appare opportuno  evidenziare, da un lato come l'imposta sostitutiva in  argomento viene  corrisposta ai sensi dell'art. 17 del D.P.R. n. 601/73 in luogo  delle imposte  di registro,  di bollo,  ipotecarie e catastali e  delle tasse   sulle  concessioni   governative  nel  caso in cui si verta in tema di operazioni  di credito  individuate entro i limiti stabiliti dagli artt.  15 e 16  del citato  D.P.R.  n.  601/73,  e dall'altro lato come la norma contenuta nell'art.   5  della   legge  28  febbraio  1983  n.  53  non  preveda  alcuna discriminazione   tra  le   operazioni  di  finanziamento  che  non sia quella fondata  sulla particolarita'  dei soggetti  che  prestano  la  garanzia  alle operazioni  in questione.  Vale a dire che la norma agevolativa appare dettata dai   criteri  che  hanno riguardo alla operazione finanziaria nel suo insieme ed   unitariamente  considerata,    come  d'altra   parte   unitaria   permane l'obbligazione   tributaria  nel   caso  in  cui  non  ricorrano i presupposti soggettivi   per   l'agevolazione   richiesti   dalla   norma  in   argomento. Il  fatto che  a fronte dell'operazione finanziaria venga posta  una  garanzia limitata   e  che   ad  ulteriore  tutela  del credito cosi' concesso si ponga

soltanto   la  responsabilita'   patrimoniale  del  sovvenuto  sembra   quindi integrare    i   presupposti    per   l'estensione  a  tutta  l'operazione  di finanziamento dell'aliquota agevolata.Tale  agevolazione tuttavia  non appare possibile estenderla ad ipotesi in cui

non  si configuri  l'esatta ricorrenza dei presupposti di cui sopra. Pertanto ogni   ulteriore  mezzo   di tutela del credito che si manifesti connesso alle operazioni  di finanziamento  e ad esso preordinato e che si differenzi  dalla fattispecie    di   cui    sopra,   cioe'  dalla  semplice  coesistenza  della responsabilita'  patrimoniale del  sovvenuto con quella solidale  (parziale  o totale)   in  capo   alle  cooperative o consorzi di garanzia collettiva fidi, rende  percorribile la  tesi avanzata da codesto organo  ispettivo,  dovendosi in   tal  caso   differenziare  la quota parte del finanziamento garantito dai soggetti  nei  cui   confronti  opera  la  norma  di  agevolazione  da  quella garantita  da  terzo,  riconducibili  nella  generica  categoria  di  garanti. In    questo   ultimo    caso   resteranno  pertanto  differenziate  anche  le dichiarazioni  relative al  pagamento dell'imposta sostitutiva di cui all'art. 20 del D.P.R. n. 601/73 piu' volte richiamato.



 


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