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Risoluzione del 23/05/1997 n. 127


Ministero delle Finanze - Dipartimento delle Entrate - Dir.centrale: Affari giuridici e contenz. tributario
Trasformazione in consorzio di un consorzio collettivo garanzia fidi tra piccole imprese - Trattamento fiscale delle riserve indivisibili ex art. 12 della legge 16 dicembre 1977, n. 904

Sintesi:

Si precisa   che, in caso di trasformazione di un consorzio tra cooperative in un consorzio    avente    attivita'    esterna, le riserve indivisibili di cui all'art. 12   della   legge   n.  904/1977, concorrono alla determinazione del reddito nell'esercizio in cui e' avvenuta la trasformazione.                 

 

Testo:

     Si  fa  riferimento  alla  nota  sopra  distinta  con  la   quale   viene rappresentato che il Presidente del ___ fra le piccole imprese di Vicenza,  ha chiesto di conoscere se le agevolazioni previste per le  societa'  cooperative riguardanti le riserve indivisibili di cui all'art. 12 della legge 16 dicembre 1977, n. 904, possano continuare ad applicarsi in caso di  trasformazione  del

predetto consorzio in consorzio in senso tecnico con attivita' esterna rivolta anche a soggetti terzi estranei al consorzio medesimo.                       

     Al riguardo, codesta Direzione Regionale rileva che  con  risoluzione  n. 11/336 del 3 aprile 1984 della Direzione Generale delle  Imposte  dirette,  e' stato precisato che all'atto della trasformazione di una societa'  cooperativa in altra societa' di capitali, "vengono meno i presupposti perche' le riserve, in precedenza accantonate in regime di intassabilita',  possano  continuare  a godere di tale beneficio".                                                   

     Viene osservato, tuttavia, che  il  problema  in  esame  dovrebbe  essere esaminato anche alla luce delle norme contenute nel testo unico sulle  imposte sui redditi (T.U.I.R.), atteso che la citata risoluzione n.  11/336  e'  stata emanata prima dell'entrata in vigore del predetto testo unico.               

     Infatti, in base all'art. 126 del T.U.I.R., secondo cui  le  disposizioni dell'art. 122 del T.U.I.R. valgono, in quanto applicabili, anche nei  casi  di trasformazione, fusione, liquidazione  e  fallimento  di  enti  diversi  dalle societa', ad avviso di codesta Direzione Regionale,  le  riserve  "de  quibus" sarebbero intassabili a condizione che:                                      

a) venga espressamente esclusa dallo statuto  dell'ente  risultante  dopo   la trasformazione,  la possibilita' di distribuire le riserve di cui trattasi tra i soci sotto qualsiasi forma durante la vita dell'ente stesso o  all'atto  del suo scioglimento;                                                            

b) il  soggetto  prima  della  trasformazione  sia  una  societa'  cooperativa disciplinata dai principi della mutualita' previsti dalle leggi dello Stato  e iscritta  nei  registri  prefettizi   o   nello   schedario   generale   della cooperazione;                                                                

c) le riserve indivisibili ante trasformazione siano indicate in bilancio dopo la trasformazione distintamente dalle altre.                                 

     Cio'  posto,  tenuto  conto  dell'importanza  della  problematica   sopra esposta, viene chiesto un pronunciamento della scrivente in merito al quale si osserva quanto segue.                                                         

     L'art. 12 della legge 16  dicembre  1977,  n.  904,  dispone  che  "Fermo restando quanto disposto nel titolo III del D.P.R. 29 settembre 1973, n.  601, e successive modificazioni e integrazioni, non concorrono a formare il reddito imponibile delle societa' cooperative e dei loro consorzi le  somme  destinate alle riserve indivisibili, a condizione che sia  esclusa  la  possibilita'  di

distribuirle tra i soci sotto qualsiasi forma, sia durante la  vita  dell'ente che all'atto del suo scioglimento".                                          

     Poiche' la norma teste' citata menziona quali destinatari della stessa le societa' cooperative e i loro consorzi, si  deve  eludere  qualsiasi  soggetto diverso da essi.                                                             

     Ne  consegue  che  in  caso  di  trasformazione  di  un   Consorzio   tra cooperative in un Consorzio avente attivita' esterna di cui all'art. 2612 del  cod. civ., vengono meno i presupposti soggettivi necessari per  l'applicazione della norma di cui all'art. 12 della legge n. 904 del  1977,  ancorche'  nello statuto del soggetto  risultante  dalla  trasformazione  vengano  indicate  le

condizioni previste da tale norma nonche' vengano  indicate  distintamente  in bilancio le citate riserve ante trasformazione.                              

     Occorre infine precisare che il richiamo all'art. 126 del  T.U.I.R.,  per giustificare la non imponibilita'  delle  riserve  in  argomento,  non  appare condivisibile posto che tale norma, laddove precisa che le  disposizioni  "... valgono, in quanto applicabili, ...", si configura pur sempre quale  norma  di carattere generale, derogabile, quindi, da una  norma  di  carattere  speciale qual'e' quella rinvenibile nel citato art. 12 della legge n. 904 del 1977.         Pertanto,  a  conferma  di  quanto  gia'  espresso  con   la   menzionata risoluzione n. 11/336 del 3 aprile 1984, le riserve di cui al predetto art. 12 concorreranno  alla  determinazione  del  reddito  nell'esercizio  in  cui  e' avvenuta la trasformazione.                                             



 


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