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Risoluzione del 29/09/1999 n. 149


Ministero delle Finanze - Dipartimento delle Entrate - Dir.centrale: Affari giuridici e contenz. tributario
I.V.A. - Rimborso a non residenti - Validita' delle fatture emesse da cooperativa per inoltro rimborsi di cui all'articolo 38-ter del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633.

Sintesi:

La risoluzione   fornisce chiarimenti in relazione alla validta' delle fatture emesse da    societa'    cooperative    direttamente  ad autotrasportatori non residenti per  la richiesta di rimborso IVA, ai sensi dell'art. 38-ter del DPR 633/72.                                                                       

 

Testo:

                                            ALLA DIREZIONE REGIONALE DELLE ENTRATE PER IL LAZIO             

                                            ALLA DIREZIONE REGIONALE DELLE  ENTRATE PER IL PIEMONTE          

                  -----------------------------------------                  

        Con propria   nota   la   Confartigianato  proponeva alla scrivente un quesito concernente   il rimborso I.V.A. a soggetti non residenti (riformulato in maniera   piu'   precisa   relativamente alla fattispecie giuridica ad esso sottesa), avente   ad   oggetto   analoga istanza presentata dalla Cooperativa Trasportatori Europei - C.A.E. - alla Direzione Regionale delle Entrate per il

Piemonte che aveva gia' espresso il proprio parere negativo.                  

        La scrivente,  non essendo in possesso del predetto parere, richiedeva copia del   medesimo  alla Direzione Regionale appena menzionata e questa, con nota del 22 settembre 1998, Prot. n. 98120698, provvedeva, nel trasmetterlo, a formulare ulteriori precisazioni al riguardo.                                

        Dalla documentazione   in   possesso  della scrivente si desume quanto segue.                                                                        

        Con il   proprio   quesito  la cooperativa C.A.E. chiedeva alla citata Direzione Regionale    di    conoscere    se  le fatture da essa rilasciate ad autotrasportatori spagnoli  (in procinto di essere ammessi tra i propri soci),per l'addebito   di   transiti   autostradali   in Italia e per il prelievo di carburante per    autotrazione    effettuato  presso impianti di distribuzione italiani, fossero    documenti    validi    per    l'inoltro,   da parte degli autotrasportatori medesimi,    dell'istanza    di    rimborso  I.V.A. prevista

dall'articolo 38-ter del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633.                     

        A tal   fine   la   C.A.E.   manifestava di voler adottare la seguente procedura:                                                                    

        - fornire   gli   autotrasportatori spagnoli di tessere viacard per il pagamento differito   dei  transiti autostradali, previa redazione di apposite convenzioni con le societa' concessionarie dei singoli tratti autostradali;  

        - ricevere una fattura di addebito complessiva dalle predette societa' concessionarie dei   tratti  autostradali ed emettere nei confronti dei propri soci autotrasportatori   fattura   con addebito I.V.A. relativa ai transiti da ognuno effettuati;                                                           

        - adottare  analoga  procedura   per  i   rifornimenti  di  carburante effettuati in Italia dagli autotrasportatori spagnoli.                       

        Come gia'   rilevato,   la   Direzione  Regionale delle Entrate per il Piemonte esprimeva  il proprio parere negativo sul quesito appena riportato in base alle seguenti considerazioni:                                           

        - la  procedura prospettata dalla cooperativa istante non risultava in linea con   le disposizioni recate dal D.P.R. n. 633 del 1972, in particolare, dall'articolo 21,   quarto comma, ove si stabilisce che la fattura deve essere emessa dal soggetto che effettua la prestazione o l'operazione;              

        - i soggetti non residenti possono ottenere il rimborso dell'I.V.A.    pagata per   i   pedaggi autostradali e gli acquisti di carburante ai sensi di quanto disposto    dall'articolo    38-ter    del    D.P.R.   n. 633 del 1972, esclusivamente attraverso   la   presentazione   degli originali delle fatture rilasciate direttamente   dai rispettivi gestori degli impianti, come chiarito da questo Ministero con risoluzione n. 343159 dell'1 febbraio 1985.          

        A seguito   di   tale   parere la Confartigianato, come evidenziato in epigrafe, sottoponeva   alla   scrivente   analogo quesito, pero' diversamente corredato e motivato.                                                        

        In detto   quesito   assume   l'istante  Confartigianato che in alcune cooperative ad    essa    associate    figurano  tra i soci, autotrasportatori dell'Unione Europea i quali transitano in Italia.                            

        A questi   ultimi  le cooperative fornirebbero un pacchetto globale di servizi finalizzato   a garantire assistenza a tutte le necessita' insorte nel tratto nazionale:   approvvigionamento   di  carburante, tessere autostradali, servizi di ristorazione, pratiche burocratiche.                               

        Le cooperative   fornirebbero,   quindi, al socio un servizio aggiunto costituito da  sconti, semplificazione di procedure, eliminazione del problema del cambio   della moneta, assistenza negli adempimenti amministrativi nonche' la possibilita' di viaggiare con meno moneta al seguito.                     

        In particolare, le cooperative presterebbero i seguenti servizi:      

        - redazione delle convenzioni delle societa' concessionarie dei tratti autostradali, con le imprese  di distribuzione carburante, con le societa' che operano nel settore della ristorazione lungo le autostrade;                  

        - fornitura ai  propri  soci delle tessere elettroniche per il cui uso riceverebbero una fattura di addebito complessiva;                           

        - emissione  nei  confronti  dei  soci di  una fattura con addebito di I.V.A. per i servizi forniti da ciascuno nel territorio nazionale.           

        Di conseguenza,   i soci autotrasportatori stranieri provvederebbero a richiedere il   rimborso dell'I.V.A. assolta ai sensi dell'articolo 38-ter del D.P.R. n. 633 del 1972 sulla base delle fatture rilasciate dalla cooperativa.          Tanto premesso,    si    ritiene   che la fattispecie sottoposta dalla Confartigianato all'attenzione   della scrivente, discostandosi nella sostanza da quella   a   suo tempo proposta dalla C.A.E. alla Direzione Regionale delle Entrate per il Piemonte, possa trovare accoglimento.                         

        Nei termini   prospettati, infatti, come peraltro rilevato anche dalla Direzione Regionale   appena   menzionata  nella propria nota del 22 settembre 1998, n.  98120698, per l'intero pacchetto di servizi offerti viene emessa una fattura dalla   societa'   cooperativa  direttamente all'autotrasportatore non residente, e   quest'ultimo,  a sua volta, potra' esibire l'originale di detta

fattura al   secondo  Ufficio I.V.A. di Roma per ottenere il rimborso ai sensi dell'articolo 38-ter del D.P.R. n. 633 del 1972.                              

        Si intende   che  nella fattura devono essere indicate, distintamente, tutte le   prestazioni di cui l'autotrasportatore ha usufruito, con i relativi imponibile, aliquota   e   imposta,  e potranno eseguirsi solamente i rimborsi riguardanti prestazioni  in ordine alle quali e' ammessa la detrazione a norma dell'articolo 19 del D.P.R. n. 633 del 1972, sempreche' di importo complessivo

non inferiore   a   duecento  euro, come stabilito con decreto dirigenziale n. 1999/28067 del   18   febbraio 1999 (in precedenza il rimborso era previsto in lire trecentonovantottomila).                                                

 Si prega   codesta   Direzione  di voler comunicare il contenuto della presente alla Confederazione istante.                                 



 


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