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Risoluzione del 03/08/2001 n. 124


Agenzia delle Entrate - Direzione Centrale Normativa e Contenzioso

Oggetto:Conversione in EURO del capitale sociale - Imposta di bollo

Sintesi:

Il principio  di  neutralita'  fiscale  stabilito  dall'art.  2,  primo comma, lettera b)  della  Legge  n.  433  del 17 dicembre 1997, si estende anche agli effetti conseguenti  il  passaggio dalla moneta nazionale all'EURO; tra questi sono ricomprese   tutte  le  operazioni  a  carico  delle  societa'  precisate dall'art. 17  del  DLGS  213  del  1998  e  quindi  anche  gli  adempimenti da eseguire nel  registro  delle imprese. Pertanto, se esclusivamente conseguenti all'introdzione dell'EURO,  le  iscrizioni  nel  registro  delle  imprese e le copie conformi    dei   verbali   delle   deliberazioni   del   consiglio   di

amministrazione non sono soggette all'imposta di bollo.

 

Testo:

La Direzione  Regionale  di  ....  fa presente che la Union ... ha chiesto di conoscere  se  nell'ambito della conversione o ridenominazione del capitale sociale delle  societa',  le  copie  conformi  dei verbali delle deliberazioni del consiglio   di   amministrazione,   da  presentare  per  l'iscrizione  nel

registro delle imprese, debbano essere assoggettate ad imposta di bollo. Al riguardo  si  osserva  preliminarmente  che l'articolo 2 della legge di delega al  governo  per  l'introduzione  dell'EURO  (l. n. 433 del 17 dicembre 1997), nel  dettare  "Criteri  e  principi  direttivi  generali  della  delega legislativa", alla   lettera   b)  del  primo  comma  precisa  che  i  decreti legislativi di   attuazione   devono  essere  informati  al  "principio  della neutralita' del  passaggio  dalla  moneta  nazionale  all'EURO e degli effetti conseguenti".

Il decreto   legislativo   24   giugno   1998,   n.   213,  che  detta  le "Disposizioni per   l'introduzione  dell'EURO  nell'ordinamento  nazionale,  a norma dell'articolo   1,   comma1,  della  legge  17  dicembre  1997,  n.433", all'articolo 17  stabilisce  i  criteri  di  conversione  in EURO del capitale sociale; in  particolare,  il comma 6-bis - inserito dall'articolo 2, comma 4, del decreto   legislativo   15   giugno   1999,  n.  206  -  prevede  che  "in applicazione del  principio  di neutralita' sancito dalla lettera b) del comma 1 dell'articolo  2  della  legge  17  dicembre  1997, n. 433, le deliberazioni adottate all'esclusivo  fine  delle  conversioni  di  cui ai commi precedenti, sono esenti dalle imposte di registro e di bollo".

Dalle disposizioni   normative  e  dai  regolamenti  CE  (n.  1103/97  del Consiglio del  17  giugno  1997  e  n. 974/98 del Consiglio del 3 maggio 1998) risulta evidente  la  volonta'  del  legislatore  di  semplificare, per quanto possibile, il   passaggio  dalla  moneta  nazionale  all'EURO  evitando  oneri

inutili e  permettendo  un  passaggio  equilibrato  alla  nuova  moneta  (cfr. relazione parlamentare  alla  legge  di  delega  al Governo per l'introduzione dell'EURO). Del resto  il  principio  di neutralita' fiscale stabilito dalla succitata lettera b)  del  primo  comma  dell'articolo 2, si estende anche agli "effetti conseguenti "  il  passaggio  dalla moneta nazionale all'EURO; tra questi sono da ricomprendere  tutte  le  operazioni  a  carico  delle  societa'  precisate all'articolo 17  del  D.lg.  n.  213 del 1998 piu' volte citato e quindi anche gli adempimenti da eseguire nel registro delle imprese.

Pertanto, se  esclusivamente  conseguenti  all'introduzione  dell'EURO, le iscrizioni nel  registro  delle  imprese e le copie conformi dei verbali delle deliberazioni del  consiglio  di amministrazione non sono soggette all'imposta di bollo.

Si giunge  a  tale conclusione anche per la considerazione che il comma 6- bis dell'articolo   17  esenta  dalle  imposte  di  registro  e  di  bollo  le deliberazioni e   non   le  delibere;  fa  riferimento  quindi  ai  contenuti, conferendo una rilevanza piu' ampia al disposto normativo.

Peraltro, in  situazione  analoga,  la  Direzione  Centrale per gli Affari Giuridici e  per  il  Contenzioso  Tributario, con risoluzione del 19 novembre 1993, protocollo  n.  713,  si  era espressa nel senso di estendere anche alle copie degli  atti  costitutivi  e  modificativi  delle cooperative l'esenzione

dall'imposta di bollo.



 


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