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Risoluzione del 05/10/2001 n. 154


Agenzia delle Entrate - Direzione Centrale Normativa e Contenzioso
Interpello n. 954-6/2001 ai sensi dell'articolo 11 della legge 27 luglio 2000, n.212. presentata da UF SOC. COOP. DI CONSUMO A.R.L. - Possibilita' offerta alla clientela di restituire i prodotti ritenuti scadenti o difettosi - Annotazione del rimborso del prezzo sullo scontrino fiscale emesso per nuovi acquisti

Sintesi:

La risoluzione  fornisce  chiarimenti  in merito agli obblighi tributari che i commercianti devono  porre  in  essere  nel  caso  in  cui  venga offerta alla clientela la possibilita' di restituire merce ritenuta scadente o difettosa. 

 

Testo:

      Ai sensi  dell'articolo  11  della  legge 27 luglio 2000, n.212,  la UF, societa' cooperativa  di  consumo  a  responsabilita' limitata, con interpello concernente la  corretta  applicazione  dell'articolo 1 della legge 26 gennaio 1983, n.  18,  che  disciplina  il rilascio dello scontrino fiscale, espone il seguente                                                                     

                                                                             

                                   QUESITO                                   

                                                                             

      La societa'  istante,  operante nel settore della grande distribuzione e del commercio  al  minuto,  intende  porre  in essere un'iniziativa denominata "soddisfatti o   rimborsati",  consistente  nella  possibilita'  offerta  alla clientela di  restituire  i  prodotti  ritenuti  scadenti o difettosi. Piu' in particolare, al  consumatore  insoddisfatto verrebbe attribuita la facolta' di restituire la   merce,   per   la   cui   compravendita  e'  stato  pagato  il corrispettivo e  rilasciato  lo  scontrino  fiscale,  senza sostituzione della

stessa con   altra   uguale,   ma   consentendogli   di  utilizzare  l'importo corrispondente al  prezzo  del  bene  restituito  in  altri acquisti presso lo stesso punto-vendita.                                                        

                                                                             

              SOLUZIONE INTREPRETATIVA PROSPETTATA DALL'ISTANTE              

                                                                             

      L'istante propone   di  procedere  al  rilascio  a  favore  del  cliente insoddisfatto di  un  buono-sconto  di importo pari al valore della merce resa da spendere presso lo stesso punto vendita.                                  

      L'importo dello  sconto  verrebbe  regolarmente  annotato nel successivo scontrino emesso  e  non  entrerebbe  a  far parte della base imponibile cosi' come previsto  dall'art.13  del  DPR  n.633/72  e  ripetutamente affermato dal Ministero delle Finanze (da ultimo ris. n.130/2000).                         

                                                                             

                      PARERE DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE                      

                                                                             

      L'articolo 12  del  decreto  del  Ministro  delle finanze 23 marzo 1983, come sostituito  dall'articolo  8  del  decreto  del Ministro delle finanze 30 marzo 1992,  pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale  n.  76 del 31 marzo 1992, stabilisce, al  comma  1, n. 3.3, che lo scontrino fiscale deve indicare anche "eventuali rimborsi per restituzione di vendite".                           

      Questa previsione   consente   di   sottrarre   il  prezzo  della  merce restituita al dettagliante dal totale dovuto per nuovi acquisti.              

      Conseguentemente, l'interpellante,  nel  momento  in cui riceve la merce restituita dal   compratore   in   base  alle  condizioni  contrattuali,  deve sottrarre la  somma  da  rimborsare  dal  pari o maggiore corrispettivo dovuto per gli  altri  beni  scelti  dal cliente. Tuttavia, occorre sottolineare che, poiche' il   corrispettivo   afferente  il  bene  reso  e'  comprensivo  della relativa quota   di  IVA  incorporata,  sara'  necessario  assicurare  che  il sistema proposto   non  incida  sull'ammontare  dell'imposta  che  il  cedente dovra' versare   all'erario  sulla  base  delle  registrazioni.  Pertanto,  si ritiene che  la  richiamata procedura possa essere adottata qualora il cedenteregistri i  corrispettivi  senza  distinzione  di aliquota, ai sensi del terzo comma dell'art.  24  del  d.P.R.  n.  633  del 1972, utilizzando il cosiddetto metodo della  "ventilazione  dei  corrispettivi",  atteso  che la liquidazione dell'imposta e'  effettuata  sulla  base  della  composizione  degli acquisti, distinti per   aliquote.   Invece,   nel   caso   in   cui  l'annotazione  dei

corrispettivi viene   eseguita   distintamente  per  aliquote,  e'  consentito adottare la  procedura  proposta  dall'istante,  a  condizione  che l'aliquota relativa al  corrispettivo  dei  beni resi sia la stessa di quella relativa ai beni dati in sostituzione.                                                   

      Qualora dovesse   risultare   operativamente   difficoltoso   effettuare contestualmente e  direttamente  alla  cassa  sia la restituzione del bene che il corrispondente  rimborso,  e'  possibile  intestare al cliente un buono che attesti l'importo da rimborsare ed indichi l'aliquota IVA applicata.          

      La somma  da  restituire, quindi, va indicata sullo scontrino emesso per i nuovi  acquisti  al capoverso relativo ai rimborsi per restituzione di merce venduta, non    trattandosi   di   sconto,   come   erroneamente   prospettato dall'istante.                                                                

      L'operatore commerciale  avra'  cura, in ogni caso, di acquisire,  anche in copia   fotostatica,   lo   scontrino   emesso  per  la  merce  oggetto  di restituzione. Lo  stesso  va  conservato  insieme  allo  scontrino di chiusura giornaliero del  giorno  nel  quale  viene  eseguita  la sostituzione dei beni resi, in  modo  da  documentare  l'operazione  in  sede  di controllo da parte dell'Amministrazione finanziaria.                                                   La risposta  di  cui  alla presente risoluzione, sollecitata con istanza presentata alla  Direzione  regionale  di  ...,  viene resa dalla scrivente in quanto di  sua  competenza  ai  sensi  dell'articolo  2,  comma 2, decreto del Ministro delle finanze 26 aprile 2001, n. 209.                          



 


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