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Risoluzione del 29/10/2001 n. 170


Agenzia delle Entrate - Direzione Centrale Normativa e Contenzioso
Interpello ...../2001-Art. 11, legge 27-7-2000, n. 212. Cooperativa sociale a r.l..

Sintesi:

La risoluzione fornisce  chiarimenti in merito al trattamento tributario, agli effetti dell'imposta  sul  valore aggiunto, applicabile ad alcune tipologie di prestazioni socio-sanitarie  ed  assistenziali  erogate  nel  contesto  di  un programma di assistenza a domicilio.                                         

 

Testo:

       Con l'istanza  di  interpello  di cui all'oggetto, concernente l'esatta applicazione del  n.  41-bis)  della  Tabella  A,  parte  seconda, allegata al D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, e' stato esposto il seguente                 

                        QUESITO                                              

                                                                             

      La cooperativa  sociale  a  r.l.  .....,  attraverso  il  proprio legale rappresentante, chiede  di  conoscere  il trattamento tributario, agli effetti dell'imposta sul   valore   aggiunto,   applicabile  ad  alcune  tipologie  di prestazioni (quali  fornitura  dei  pasti  a  domicilio; preparazione ed aiuto all'assunzione dei  pasti  a  domicilio;  cura  della  casa; commissioni varie quali la  spesa,  prenotazioni,  trasporto, consegna biancheria, ecc.) erogate nell'ambito di  un  progetto  assistenziale  individualizzato  ed inserite nel contesto di  un  piu'  ampio programma di assistenza domiciliare, in relazione al quale  viene  riconosciuto  dal  Comune  di  ....  al  cittadino-utente  un buono-servizio che  costituisce  il titolo valido per l'acquisto di interventi socio-assistenziali. Le   medesime   prestazioni   vengono   effettuate  dalla cooperativa anche  nei  confronti  di  soggetti  non  assistiti dal Comune, in

presenza o meno di un piano assistenziale individualizzato.                  

      L'istante chiede  di  conoscere  se alle prestazioni suindicate si renda applicabile l'aliquota  IVA  del 4 per cento, in base a quanto previsto dal n. 41-bis) della Tabella A, parte seconda, allegata al D.P.R. n. 633 del 1972   

                                                                              

SOLUZIONE INTERPRETATIVA PROSPETTATA DAL CONTRIBUENTE                        

                                                                             

      La cooperativa,  che  e'  anche  ONLUS di diritto ai sensi dell'art. 10, comma 8,  del  decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460,  ha fatto presente che ha  scelto  di applicare alle prestazioni socio-sanitarie ed assistenziali l'aliquota IVA  del  4 per cento, ai sensi del citato n. 41-bis) della Tabella A, parte  seconda,  allegata  al  D.P.R.  n.  633  del 1972, in alternativa al

regime di  esenzione  recato  dal  n. 27- ter) dell'art. 10 del DPR n. 633 del 1972.                                                                        

      A parere   dell'istante   la   predetta   aliquota   agevolata   sarebbe applicabile sia   alle  prestazioni consistenti nella preparazione dei pasti a domicilio che  a  quelle  relative  alla  cura  della  casa e all'espletamento delle varie  commissioni  innanzi  menzionate,  a  nulla  rilevando  che  tali prestazioni siano  rivolte  ad  anziani assistiti dal comune nell'ambito di un

piano assistenziale  individualizzato  oppure  ad  anziani  non  assistiti dal comune con  o  senza  piano  assistenziale  individualizzato.  Cio' in quanto, secondo il  parere  della  cooperativa,  in  entrambe  le  ipotesi  si  e'  in presenza di    servizi   di   assistenza   domiciliare   volti   a   prevenire l'allontanamento dell'anziano  dalla  propria abitazione evitandone, pertanto,

il ricovero presso una struttura assistenziale.                               

      Con riferimento,   invece,   al   servizio  di  fornitura  dei  pasti  a domicilio, pur    costituendo    prestazione   accessoria   sempre   richiesta nell'ambito dell'attivita'  assistenziale,  l'ente  e' del parere che si debba applicare l'aliquota   agevolata   del  10  per  cento;  qualora,  invece,  la prestazione fosse  suddivisa  tra  pasto e consegna, il primo sarebbe soggetto all'aliquota del  10  per cento mentre la consegna seguirebbe l'aliquota del 4 per cento,  rientrando  quest'ultima  nell'ambito  della piu' vasta assistenza domiciliare a favore di persone anziane.                                     

                                                                              

      PARERE DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE                                      

                                                                             

      Il n.  41-bis),  della  Tabella  A, parte seconda, allegata al D.P.R. 26 ottobre 1972,  n.  633,  prevede,  tra  l'altro, l'applicazione della aliquota ridotta del   4   per  cento  "alle  prestazioni  socio-sanitarie,  educative, comprese quelle  di  assistenza  domiciliare  o ambulatoriale o in comunita' e simili o  ovunque  rese, in favore degli anziani ed inabili adulti, ...,  rese da cooperative  e  da  loro  consorzi,  sia  direttamente che in esecuzione di contratti di appalto e di convenzione in generale;".                         

      Cio' premesso,  si  osserva  che,  affinche'  possa rendersi applicabile l'aliquota del  4  per  cento alle predette prestazioni occorre verificare che le medesime  rientrino  tra  le tipologie espressamente indicate nella norma e che siano  dirette  a  determinati  soggetti, anch'essi espressamente elencati nel citato n. 41-bis).                                                       

      I servizi  prestati  dalla  cooperativa,  nella fattispecie considerata, sono diretti  agli  anziani.  Nessun  rilievo  assume  la  circostanza che gli stessi siano  o  meno  assistiti  nell'ambito  della sfera di applicazione del modello gestionale  del  Comune  di ......, in quanto la disposizione in esame fa riferimento  alla  qualifica  di anziano e di adulto inabile oggettivamente intese, senza ulteriori condizioni.                                          

      Per quanto  attiene,  poi, alla natura delle prestazioni rese da codesta cooperativa agli  anziani  ed  inabili  adulti,  la  scrivente  ritiene che le stesse possano  rientrare  tra  le  prestazioni  di  "assistenza domiciliare", locuzione quest'ultima   che  ricomprende  anche  servizi  socio-assistenziali resi nell'ambito  domiciliare  al   fine  di  sostenere e favorire l'autonomia

delle persone  anziane  o  inabili  e  quindi  consentire  la  loro permanenza nell'ambiente familiare,  evitandone  il  ricovero  in  case di riposo o altre strutture assistenziali.                                                      

      In conclusione,   alle   menzionate  prestazioni  si  rende  applicabile l'aliquota agevolata  del  4  per  cento,  ai  sensi  del suddetto n. 41-bis), Tabella A, parte seconda, allegata al D.P.R. n. 633 del 1972.                

      In riferimento,  invece,  agli  acquisti  e  alle  operazioni passive in genere, effettuate  dalla  cooperativa  istante (ad esempio, acquisto di pasti  somministrati agli  anziani,  prestazioni  di  trasporto autonomamente rese da terzi), si  rendono  applicabili  le  aliquote  proprie  dei  singoli  beni  o servizi acquistati,  esclusa  in  ogni  caso  la  possibilita'  di applicare a

dette operazioni  passive  l'aliquota  del  4  per  cento di cui al n. 41 bis) della suddetta  Tabella.                                                     

      La risposta  di  cui  alla presente risoluzione, sollecitata con istanza di interpello  presentata  alla  Direzione  regionale  della .........., viene resa dalla  scrivente  ai  sensi  dell'articolo 4, comma 1, ultimo periodo del D.M. 26 aprile 2001, n. 209.                                                  



 


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