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Risoluzione del 24/06/2002 n. 205


Agenzia delle Entrate - Direzione Centrale Normativa e Contenzioso
Interpello -. Articolo 11 della legge 27 luglio 2000, n.212. WY Societa' Cooperativa Istanza. Esenzione Iva per i corsi di formazione per discipline sportive. Articolo 10, primo comma, n.20 del DPR 26 ottobre 1972, n.633

Sintesi:

La risoluzione,  rispondendo  ad  una  istanza d'interpello formulata ai sensi dell'art. 11  della  legge  del  27/07/2000,  n.  212, fornisce chiarimenti in materia di   formazione   per   discipline   sportive,  con  riferimento  alle agevolazioni IVA,  precisando  che  i proventi derivanti dallo svolgimento dei corsi di    formazione    per   discipline   sportive   non   possono   fruire dell'esenzione IVA  prevista  dall'articolo  10,  primo  comma,  n.  20, se le relative attivita'   didattiche   non   sono  formalmente  riconosciute  dalla federazione di appartenenza ovvero dl Coni.                                  

 

Testo:

                                   QUESITO                                    

                                                                             

La societa'  cooperativa  istante ha rappresentato di aver per oggetto sociale la gestione  di  un  impianto  sportivo  polivalente,  di  essere regolarmente affiliata alle  federazioni  sportive  nazionali  e di svolgere, conformemente alle proprie  finalita'  statuarie,  anche  attivita' didattiche, organizzando corsi di   formazione   e   di   avviamento   in  alcune  discipline  sportive riconosciute dal   CONI.   Tanto   premesso,  la  cooperativa  chiede  se  sia applicabile l'articolo  10,  primo comma, n.20 del DPR 26 ottobre 1972, n.633, ai proventi  incassati  per  corsi  di  formazione  e  avviamento  riguardanti discipline sportive riconosciute dal CONI.                                    

                                                                             

              SOLUZIONE INTERPRETATIVA PROSPETTATA DALL'ISTANTE              

                                                                              

   La cooperativa  istante  ritiene  che,  limitatamente ai proventi incassati per lo  svolgimento  dei  corsi  in argomento, possa fruire del trattamento di esenzione, trattandosi    di    attivita'    di   prestazione   didattica   da ricomprendere tra  le  operazioni  esenti di cui all'articolo 10, primo comma, n.20 del DPR n.633 del 1972.                                                 

                                                                             

                                                                              

                      PARERE DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE                      

                                                                             

   L'articolo 10,   primo  comma,  n.20,  del  DPR  n.633  del  1972,  dispone l'esenzione dall'imposta  sul  valore  aggiunto  per "le prestazioni educative dell'infanzia e  della  gioventu'  e  quelle  didattiche di ogni genere, anche per la  formazione,  l'aggiornamento  e  la  riqualificazione  e riconversione professionale, rese   da   istituti   o   scuole   riconosciuti  da  pubbliche

amministrazioni e da Onlus...".                                               

   Ai fini   del   riconoscimento   dell'esenzione   dall'ambito   applicativo dell'IVA, alle   prestazioni   educative   dell'infanzia  e  della  gioventu',nonche' a  quelle  didattiche  di  ogni genere, rese da soggetti diversi dalle Onlus, e', dunque, necessario il concorso di due  condizioni:                

      a)    che le predette prestazioni siano rese da istituti o scuole;     

      b)    che  siffatti  istituti  o  scuole siano riconosciuti da pubbliche amministrazioni.                                                 

   Relativamente al  punto  sub  a),  si  e'  gia'  avuto  modo  di  precisare (cfr.risoluzioni n.77   e   129  rispettivamente  del  28  maggio  2001  e  18 settembre 2001)  che  alla  terminologia  utilizzata dalla norma di istituti o scuole "deve  essere  attribuito  valore  meramente  descrittivo,....e  non il significato di  un'elencazione  tassativa di soggetti ammessi ad usufruire del regime d'esenzione".                                                          

   Conseguentemente, tutte   le  attivita'  educative  dell'infanzia  e  della gioventu', ovvero     didattiche,    sono    suscettibili    di    beneficiare dell'esenzione dall'imposta  sul  valore  aggiunto, purche' poste in essere da organismi riconosciuti da pubbliche amministrazioni.                          

   L'individuazione dei    soggetti    idonei    al   rilascio   di   siffatto riconoscimento e'   stata   gia'  oggetto  di  numerosi  interventi  da  parte dell'amministrazione finanziaria.   In   particolare,  la  citata  risoluzione n.129 del  2001,  richiamando precedenti pronunce, ha sintetizzato l'indirizzo interpretativo assunto  in  materia,  secondo  il quale "... il riconoscimento puo' essere   rilasciato   anche   da  organismi  diversi..."  dalla  pubblica amministrazione a  condizione  che gli stessi siano "sottoposti a loro volta a vigilanza e controllo da parte del Ministero competente".                    

   Con riferimento  all'attivita'  didattica  ed  educativa  svolta  da scuole sportive e'  stato  ritenuto  che  il riconoscimento potesse essere effettuato anche dalle  Federazioni  sportive, organi del CONI, sottoposto alla vigilanza del Ministero  dei  beni  e  attivita' culturali, gia' Ministero del turismo e dello spettacolo  (cfr.  risoluzione n.360751 del 13 aprile 1978, n.361426 del 26 maggio 1978 e n.551 del 30 dicembre 1993).                                 

   In sostanza   l'amministrazione   finanziaria   ha  ricondotto  nell'ambito applicativo dell'articolo  10,  primo comma, n.20 del DPR n.633 del 1972 anche le prestazioni  didattiche  concernenti  l'insegnamento di discipline sportive purche' svolte   da   scuole   debitamente   riconosciute   dalle   rispettive Federazioni.                                                                 

   Per quanto  concerne  il  requisito del riconoscimento la risoluzione n.150 del 10  agosto  1994,  ha  precisato  peraltro  che  il  riconoscimento di cui all'articolo 10,                                                             

primo comma,  n.20  del  DPR  n.633 del 1972, deve riguardare specificatamente il corso, educativo o didattico, che l'organismo intende realizzare.          

   Cio' premesso,   si   evidenzia   che  nel  caso  specifico,  come  risulta dall'istanza di  interpello,  la  cooperativa   interessata  e'  affiliata alle federazioni nazionali,  ma  le attivita' didattiche - corsi di formazione e di avviamento -  che  l'istante  intende  realizzare mancano, allo stato attuale, del requisito  del  riconoscimento  di cui al citato articolo 10, primo comma,

n.20 del DPR n.633 del 1972.                                                  

   Conseguentemente, i  proventi  derivanti dallo svolgimento dei corsi di cui trattasi, in  quanto  non risultano formalmente riconosciuti dalle federazioni di appartenenza,  ovvero  dal CONI, non possono fruire dell'esenzione prevista dall'articolo 10, primo comma, n.20, del DPR n.633 del 1972.                  

   La risposta   di  cui  alla  presente  nota,  sollecitata  con  istanza  di interpello, presentata  alla  Direzione Regionale..........., viene resa dalla scrivente ai  sensi  dell'articolo  4,  comma  1,  ultimo  periodo del D.M. 26                                                                   



 


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