Cerca:    
Giorno: 19/11/2017  Ora
Login Form

Username:

Password:

Risoluzione del 17/07/2002 n. 235


Agenzia delle Entrate - Direzione Centrale Normativa e Contenzioso
Articolo 21, legge 30 dicembre 1991, n. 413 - Interpello - Affitto di azienda in societa' cooperativa di nuova costituzione ed utilizzo dei benefici di cui all'articolo 7 della legge 23 dicembre 2000, n. 388.

Sintesi:

La risoluzione,  relativa  ad  una  istanza  di interpello presentata ai sensi dell'articolo 21  della  legge  30 dicembre 1991, n. 413, fornisce chiarimenti circa l'utilizzo   del   credito   d'imposta   per   l'incremento  della  base occupazionale. Nel  caso  di  specie,  l'operazione  prospettata,  affitto  di azienda in  societa'  cooperativa  di  nuova  costituzione,  e' stata ritenuta elusiva poiche'  essa  era preordinata al solo fine di beneficiare del credito in parola, in assenza di valide ragioni economiche.                          

 

Testo:

       Con nota  n.  prot.  13046,   pervenuta alla scrivente in data 25 marzo 2002, la  Direzione  Regionale  ........  ha  trasmesso la richiesta di parere inviata dal sig. XX, rappresentante legale della societa'  YW snc.           

       Fatto                                                                 

       La societa'  YW  snc.,  di proprieta' di tre soci ed iscritta nell'albo delle imprese  artigiane,  esercita  l'attivita' di riparazione di autoveicoli dando occupazione  a  quattro  dipendendi  di  cui uno riveste la qualifica di impiegato.                                                                   

       Per affrontare     la    crisi    che    ha    colpito    il    settore dell'autoriparazione e'  necessario  procedere a nuovi investimenti rinnovando le attrezzature  e  gli impianti ormai obsoleti. Per fare cio', in mancanza di risorse societarie,   i   tre   soci  hanno  ottenuto  la  disponibilita'  dei dipendenti a  partecipare  alla  gestione  dell'impresa  ed  a  sostenere  gli investimenti futuri.                                                         

       Cio' detto,  si  intende  procedere  alla  costituzione di una societa' cooperativa cui  parteciperebbero,  in  qualita'  di  soci,  i dipendenti ed i soci della snc.                                                              

       La costituenda    cooperativa   cui   verrebbe   affittata   l'azienda, assumerebbe ex novo sia i dipendenti, sia i tre soci.                        

       La stessa   potrebbe,  in  tal  modo,  beneficiare  delle  agevolazioni previste dall'articolo  7  della  legge 23 dicembre 2000, n. 388, in relazione all'assunzione quali dipendenti dei tre soci della societa' YW snc.          

       L'istante ritiene  che  gli  atti che si intende porre in essere  siano caratterizzati da  valide  ragioni  economiche e non siano diretti ad aggirare obblighi o   divieti   previsti   dall'ordinamento   tributario  per  ottenere riduzioni di imposte o rimborsi altrimenti indebiti.                         

       Tuttavia poiche'   esistono   obiettive  condizioni  di  incertezza  in merito alla  disciplina  del  caso  esposto  si  chiede di conoscere il parere della scrivente  al  fine  di  valutare  se  gli  atti  posti  in essere siano sorretti da  valide  ragioni  economiche  o  siano  attuati  al  solo  fine di aggirare obblighi o divieti previsti dall'ordinamento tributario.            

                                                                              

       Normativa di riferimento                                              

       In base  al  disposto  dell'articolo  37-bis del DPR 29 settembre 1973, n. 600,  alcuni  atti,  fatti e negozi, anche collegati tra loro, sono a certe condizioni inopponibili   all'amministrazione  finanziaria,  la  quale  ha  il potere di disconoscere i vantaggi che ne derivano.                           

       Affinche' un'operazione  possa  configurarsi  come  elusiva occorre che si verifichino contemporaneamente le seguenti quattro condizioni:            

       1)    deve  trattarsi  di  comportamenti  (intesi  come  serie di atti,   fatti e  negozi  posti   in   essere   anche  successivamente nel  tempo) che,  nel  loro  ambito, comportano  l'utilizzo  di  una o  piu'  delle  operazioni   indicate   al terzo comma  dello stesso

             art. 37-bis;                                                    

       2)    deve  trattarsi  di  comportamenti diretti ad aggirare obblighi o   divieti previsti dall'ordinamento;                              

       3)    deve  trattarsi  di  comportamenti tesi a perseguire un risparmio   d'imposta disapprovato dal sistema;                             

       4)    deve   trattarsi   di   comportamenti  privi  di  valide  ragioni  economiche.                                                     

       In assenza   di   detti   requisiti,   l'operazione   non  puo'  essere considerata elusiva.                                                          

                                                                             

       Per quanto  riguarda  l'agevolazione invocata, l'articolo 7 della legge 23 dicembre  2000,  n.  388  (legge  finanziaria  per  il  2001),  prevede  il riconoscimento di  un  credito  d'imposta  in  favore dei datori di lavoro che nel periodo  compreso  tra  il 1 ottobre 2000 ed il 31 dicembre 2003 assumano, con contratto   di   lavoro   a   tempo   indeterminato,   nuovi   dipendenti,

incrementando il numero dei lavoratori dipendenti occupati.                  

                                                                             

       Parere della scrivente                                                

       Al di  la'  delle  questioni interpretative connesse con la sussistenza dei presupposti   applicativi  dell'art.  7,  ai  fini  dell'attribuzione  del credito d'imposta  per  l'incremento  della  base occupazionale,  la scrivente ritiene che   l'operazione   teste'   descritta  presenti  chiari  profili  di elusivita'.                                                                  

       Da essa,  infatti,  deriverebbe  un  illegittimo risparmio d'imposta in mancanza di valide ragioni economiche.                                        

       Per quanto    riguarda   l'applicabilita'   della   norma   antielusiva all'operazione prospettata,   va   rilevato   che   l'art.  37-bis,  comma  3, stabilisce che  il  potere  dell'amministrazione  finanziaria  di disconoscere eventuali vantaggi  tributari  indebiti  si estende a tutti quei comportamenti nel cui  ambito  siano  utilizzate  una  o piu' di una serie di operazioni ivi elencate. Tra  queste  vi  rientrano  anche le operazioni che includono negozi aventi ad oggetto il godimento di aziende.                                   

       Cio' comporta   che   nel  caso  in  esame  la  norma  antielusiva  sia applicabile all'intera  operazione  cosi'  come complessivamente architettata, atteso che la stessa include nel suo ambito un affitto di azienda.           

       La seconda  delle  condizioni  richieste per l'applicazione della norma antielusiva in  discorso  e'  costituita  dalla  circostanza che atti, fatti e negozi siano    diretti    ad    aggirare    obblighi   o   divieti   previsti dall'ordinamento tributario  e  a  ottenere  riduzioni  di  imposte o rimborsi altrimenti indebiti,   nel   senso  di  ottenere  vantaggi  fiscali  che,  pur formalmente legittimi, ripugnano al sistema nel suo complesso.                

       Va opportunamente  osservato  che  l'espressione  "obblighi  e divieti" deve essere  intesa  non  come  specifici  obblighi  e  divieti  contenuti  in disposizioni di   legge,  ma  piuttosto  come  rispetto  dei  principi  e  dei meccanismi fondamentali del sistema tributario positivo.                      

       Cio' detto,    l'operazione    descritta    consiste   nell'artificiosa creazione di  una  nuova  societa',  cooperativa,  cui  affidare  la  medesima attivita' e  la  medesima  azienda  svolta  dalla  societa'  YW  snc  ed a cui parteciperebbero, in  qualita'  di  soci,  sia  i  tre  soci  della snc  sia i dipendenti della stessa.                                                     

       Tale operazione  non  produce  in  realta'  alcuna modifica della forza lavoro in  campo:  i  soci  della  snc,  che  restano  gli  effettivi ed unici proprietari dell'azienda  esercitata,  continueranno,  infatti,  a prestare la medesima attivita' lavorativa gia' prestata come artigiani nella snc.         

       Ai sensi  dell'articolo  2  della  legge  8  agosto 1985, n. 443 (legge quadro per  l'artigianato),  infatti,  "e'  imprenditore  artigiano  colui che esercita personalmente.........l'impresa   artigiana.....svolgendo  in  misura prevalente il proprio lavoro, anche manuale, nel processo produttivo".        

       Pertanto, se  l'intento  perseguito  dal  legislatore  dell'articolo  7 citato e'  quello  di  attribuire  speciali  incentivi  di carattere economico laddove esiste   un   effettivo   incremento  della  base  occupazionale,  con l'operazione in  esame  si  verrebbe  a  creare un effetto che contrasta con i principi e la ratio di detta norma.                                          

       Appare chiaro,  infatti,  che  nel  caso  di  specie  l'unico obiettivo perseguito e'  quello  di  poter usufruire della disciplina agevolativa di cui all'art. 7  della  legge  388 del 2000 pur in mancanza di un effettivo aumento della forza lavoro.                                                           

       Il vantaggio  tributario  che  ne  deriva e' chiaramente quantificabile nell'ammontare del   credito   d'imposta   che   spetterebbe   alla   societa' cooperativa in relazione al lavoro svolto dai tre soci della societa' YW snc.

       Con riferimento  alla  sussistenza  dell'ultima  delle condizioni sopra evidenziate, cioe'  la  mancanza di "valide ragioni economiche", le stesse, ad avviso della  scrivente,  non  appaiono  sussistere,  atteso che l'operazione, cosi' come    prospettata,  non  sembra  realmente  indirizzata  a  modificare l'assetto patrimoniale    o   reddituale   del   contribuente.   La   societa'

cooperativa appare  svuotata  di qualsiasi contenuto patrimoniale, costituendo una realta'  aziendale  priva  di  effettivo  rischio  d'impresa e soggetta al controllo di  fatto  da  parte  della snc ai sensi dell'art. 2359, comma 1, n. 3) del codice civile.                                                        

       In altri  termini,  nei  fatti,  l'operazione  che  si  vuole  porre in essere non   modifica   la   situazione  antecedente  ed  inoltre  il  rischio d'impresa grava  sempre  -  in  virtu' del controllo di fatto suddetto – sulla societa' YW  snc  e, dunque, sui suoi tre soci che continuano ad essere i veri "domini".                                                                     

       Detta operazione,  pertanto,  e'  finalizzata unicamente ad ottenere un beneficio fiscale    attraverso    la   trasformazione   dell'attivita',   non agevolabile, svolta  dai  tre  soci  come  imprenditori artigiani nella snc in una medesima  attivita'  assimilata  a  quella  di lavoro dipendente (ai sensi del comma   11   del   citato   articolo   7),  esercitata  nell'ambito  della cooperativa, agevolabile.                                                     

                                                                             

       Conclusioni                                                           

        Alla luce  dei  fatti  rappresentati dalla societa' e sulla base delle considerazioni sin  qui  svolte,  si  ritiene  che  l'operazione,  cosi'  come descritta, sia  elusiva,  in  quanto  volta  a  beneficiare esclusivamente del credito d'imposta  di  cui  all'art  7 della legge 388 del 2000, attraverso il compimento di  una  serie  di atti posti in essere unicamente per aggirarne la ratio ispiratrice ed in assoluta mancanza di valide ragioni economiche.      



 


Torna Indietro
Il parere dei nostri esperti

Problemi di gestione ed amministrazione?
Fai una domanda.
Consulta casi e questioni.

Agenda