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Risoluzione del 05/02/2003 n. 26


Agenzia delle Entrate - Direzione Centrale Normativa e Contenzioso
Istanza d'interpello - art.11, legge 27/07/2000, n. 212 - XY SOCIETA' COOPERATIVA A R.L. - art. 7, legge 23 dicembre 2000, n.388

Sintesi:

La risoluzione  fornisce  chiarimenti  in  merito ai benefici fiscali (credito d'imposta) derivanti  dall'articolo  7  della  Legge  388/2000,  nel  caso  di scissione totale  di  una  societa'  cooperativa a responsabilita' limitata in due societa'   cooperativa   di   medesima   ragione   sociale   e   di  nuova costituzione. L'Agenzia  ritiene  che,  in una operazione di scissione totale, il credito  d'imposta  ex  articolo  7  della legge 388/2000, gia' maturato in capo alla  scissa  e non completamente utilizzato, si trasferisce in capo alle societa' risultanti  dalla  scissione,  in base al criterio disposto dal comma 4, articolo 123-bis del TUIR.                                                

 

Testo:

       Con apposita  istanza  presentata alla competente Direzione Regionale e da questa  successivamente  trasmessa  alla  scrivente, la societa' in oggetto indicata ha  chiesto  chiarimenti  circa  la  corretta  interpretazione  della norma di  cui  all'articolo  7,  della  legge  23 dicembre 2000, n. 388 (Legge Finanziaria per  il  2001),  in  relazione  ad  una  particolare operazione di

scissione societaria.                                                         

                                                                             

       Esposizione del quesito                                               

       La societa'  istante  fa  presente  che  e'  in  corso un'operazione di scissione totale  della  stessa  in  due  societa' cooperative a r.l. di nuova costituzione, finalizzata  ad  una  piu'  efficace ed efficiente ripartizione delle responsabilita'  decisionali  ed  operative e migliorare le occasioni di lavoro per i soci".                                                          

       Viene precisato  che  i  quattordici  soci  lavoratori - per i quali la societa' fruisce  di  un  credito  d'imposta  ai  sensi  dell'articolo 7 della legge n.  388  del  23  dicembre  2000  - saranno trasferiti alle due societa' beneficiarie, mediante    passaggio    diretto   e   mantenendo   l'originaria percentuale di partecipazione anche nelle due nuove societa' cooperative.    

       In particolare  e'  prevista  la  costituzione  di  due  nuove societa' cooperative formate   da   sette   soci   ciascuna  con  la  ripartizione  del patrimonio sociale nella misura del cinquanta per cento.                     

       Cio' premesso,  e'  stato  infine  chiesto  di conoscere se il suddetto credito d'imposta  ex  art.  7 L.388/2000, gia' maturato in testa alla scissa, possa essere trasferito alle due nuove societa' beneficiarie.                

                                                                             

       Soluzione interpretativa prospettata                                  

       L'istante societa'  ritiene  che  il credito d'imposta gia' maturato in capo alla  scissa  al  30/06/02 e non ancora compensato alla data dell'atto di scissione possa   essere   trasferito   alle  due  nuove  societa',  ai  sensi dell'articolo 123-bis del Tuir, secondo le seguenti modalita':                

       - compensazione   del   suddetto  credito  nella  misura  del  50%  per ciascuna beneficiaria  senza  la  presentazione di una nuova istanza in quanto si tratta  di  rapporti  di  lavoro  gia' instaurati dalla societa' scissa che vengono trasferiti  alle  due  nuove  beneficiarie  secondo  il  principio  di continuazione dell'attivita' aziendale.                                       

                                                                             

       Parere dell'Agenzia delle Entrate                                     

       Il quarto  comma  dell'articolo 123-bis del Tuir regolamenta quello che rappresenta uno  degli  elementi  caratterizzanti  le operazioni di scissione, ovvero il  passaggio  di  alcune  posizioni  soggettive  della societa' scissa alle societa' beneficiarie.                                                  

       Piu' in  particolare,  le  "posizioni soggettive" della societa' scissa sono attribuite,  come  regola  generale,  alle  beneficiarie  e,  in  caso di scissione parziale,   alla   stessa   societa'   scissa  in  proporzione  alle rispettive quote di patrimonio netto contabile trasferite o residue.         

       Esistono poi  una  serie  di  posizioni  soggettive  che  non rientrano nell'ambito operativo  della  norma  in  esame  poiche'  regolamentate non nel quarto comma  dell'articolo  123-bis  ma nei successivi (obbligo di versamento degli acconti;  valori  fiscalmente  riconosciuti dei fondi; rimanenze di beni e di  titoli;  fondi  in sospensione d'imposta; perdite fiscali della societa'

scissa).                                                                     

       Nella fattispecie  rappresentata,  occorre stabilire se il diritto gia' acquisito in  capo  alla  scissa  di  fruire  del  credito  d'imposta   di cui all'articolo 7  della  legge  23  dicembre  2000,  n.  388 possa rientrare tra quelle posizioni  soggettive  suscettibili di essere "trasferite" in avanti in capo alla  beneficiaria  ancorche' non ricomprese letteralmente nell'ambito di applicazione del   quarto   comma  dell'articolo  123-bis,  ne'  espressamente escluse.                                                                      

       Al riguardo  la  scrivente  ritiene  di  dover richiamare le istruzioni gia' a  suo  tempo  fornite  al punto 7 della circolare n. 161 del 25 /08/2000 ove, in  relazione  alle  operazioni  straordinarie  riguardanti  soggetti che avessero fruito  del  credito  d'imposta  per  nuove  assunzioni  di cui legge 448/98 era  stato   precisato:  in  ipotesi  di  scissione, totale o parziale, l'attribuzione del  credito  d'imposta  non  utilizzato  dalla societa' scissa alle societa'  risultanti  dalla  scissione, deve avvenire in base al criterio

disposto dal  comma  4  dell'articolo  123-bis  del Tuir ossia in "proporzione delle rispettive  quote  del  patrimonio netto contabile trasferite o rimaste" e comunque  nel  rispetto  delle  piu'  volte  richiamate condizioni contenute nell'articolo 4".                                                            

       Pertanto, anche  in  relazione  all'operazione  di  scissione descritta nell'istanza non    sembrano   esistere   particolari   motivi   ostativi   al trasferimento, in  capo  alle  due  societa'  risultanti  dalla scissione, del residuo credito  d'imposta  gia'  maturato in capo alla scissa e da questa non completamente utilizzato,  sempre  ovviamente  nel  rispetto di tutte le altre condizioni e  dei  parametri   posti  dalla  norma la cui "ratio" e' quella di assicurare non   solo   formalmente   ma   effettivamente  e   sostanzialmente, l'incremento della base occupazionale.                          



 


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