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Risoluzione del 28/05/2003 n. 119


Agenzia delle Entrate - Direzione Centrale Normativa e Contenzioso
Istanza di interpello - WK S.p.a. - Operazioni esenti dall'imposta - Articolo 10, n. 18) del DPR 26 ottobre 1972, n. 633

Sintesi:

In risposta  all'istanza  di interpello, formulata ai sensi dell'art. 11 della legge n.  212  del  2000, l'Agenzia conferma che alle prestazioni sanitarie di riabilitazione domiciliari  ed  ambulatoriali  rese  nel quadro di convenzioni stipulate tra  ASL  e  societa'  miste (costituite ai sensi della legge n. 510 del 1996)  e  tra  queste  ultime e cooperative sociali, deve essere applicata

la disciplina  prevista  dall'articolo  10,  n.  18  del  DPR n. 633 del 1972; pertanto le  stesse  costituiscono  operazioni esenti ai fini dell'imposta sul valore aggiunto.                                                             

Testo:

       La Direzione   Regionale  ha  trasmesso  alla  scrivente  l'istanza  di interpello formulata  ai  sensi  dell'articolo  11 della legge 27 luglio 2000, n. 212,  dalla  WK  S.p.a. (di seguito "WK") concernente l'esatta applicazione dell'articolo 10, n. 18) del DPR 26 ottobre 1972, n. 633.                     

       QUESITO                                                               

       La WK,  costituita  ai  sensi  dell'articolo  1,  comma 21, del decreto legge 1  ottobre  1996, n. 510, convertito con legge 28 novembre 1996, n. 608, ha per  oggetto  la  gestione  di  servizi  sanitari e sanitari-integrati alla persona ed  ha  per  scopo  la  creazione  di  opportunita'  occupazionali per lavoratori, gia'   impegnati   in   progetti   di  lavoro  socialmente  utili, costituitisi in  cooperative,  come  previsto  dalle  sopra  citate  norme  di settore.                                                                     

       Il capitale  sociale  e'  diviso  in azioni di due categorie: A e B. Le azioni di  categoria  A  rappresentano  il  51  per  cento del capitale e sono detenute dalla  AUSL  n.  di....   (di seguito "AUSL"); quelle di categoria B, pari al  restante  49  per cento, sono detenute da tre cooperative sociali. Le azioni di   categoria  B  sono  collegate  a  prestazioni  accessorie  che  si sostanziano nell'obbligo  per  i  soci  detentori di effettuare a favore della WK prestazioni di servizi connesse all'oggetto sociale di quest'ultima.       

       L'AUSL e'  titolare  delle  "prestazioni  sanitarie  di  riabilitazione domiciliari ed  ambulatoriali"  fornite ai disabili temporanei e permanenti di cui all'articolo  26  della  legge  23  dicembre  1978,  n. 833, ed eroga tale servizio in   regime   di   assistenza   diretta,   avvalendosi,   quale  ente  strumentale, della   WK   secondo   le   modalita'  stabilite  in  un'apposita convenzione stipulata in data 6 agosto 2002.                                  

       La WK  effettua  dette  prestazioni di servizi attraverso i propri soci di minoranza  detentori  di  azioni  di  categoria  B  (le  predette  societa' cooperative), per    i    quali   le   medesime   rappresentano   "prestazioni accessorie", ai sensi dell'articolo 2345 del codice civile.                  

       Lo svolgimento  delle  predette prestazioni forma oggetto di specifiche convenzioni stipulate,  nello  stesso  mese  di  agosto  2002,  tra la WK e le predette cooperative socie.                                                  

       Tali cooperative    sociali,    provviste   dei   requisiti   stabiliti all'articolo 1,   comma  21,  del  citato  decreto  legge  n.  510  del  1996, realizzano le  prestazioni  oggetto delle specifiche convenzioni impiegando il proprio personale  dipendente  costituito  da operatori qualificati (terapisti della riabilitazione, logopedisti, massofisioterapisti).                     

       A fronte   dell'erogazione   dei  servizi  effettuati,  la  WK  intende emettere fattura  all'AUSL,  in  esenzione  di  imposta ai sensi dell'articolo 10, n.  18)  del  DPR  n.  633  del  1972, ricevendo a sua volta fattura per i servizi prestati  dalle  cooperative  socie, anch'essa in esenzione di imposta a norma dello stesso articolo 10.                                            

       Tutto cio'  premesso,  si  chiede  di  conoscere se tale operazione sia corretta dal  punto  di  vista del trattamento tributario ai fini dell'imposta sul valore aggiunto.                                                         

       SOLUZIONE PROPOSTA DAL CONTRIBUENTE                                    

       La WK  e'  del  parere che le prestazioni di servizi di riabilitazione, oggetto delle  convezioni  come sopra descritte, rientrino tra quelle indicate all'articolo 10,  n.  18)  del  DPR  n.  633  del  1972  e  che, pertanto, sia corretto fatturare  entrambe  le operazioni (tanto quelle intercorse tra la WK e l'AUSL,  quanto  quelle  tra  la  WK  e  le  cooperative socie) in regime di

esenzione dall'imposta.                                                      

       Tenuto conto   dell'ulteriore   documentazione   prodotta  in  data  28 gennaio 2003, si esprime il seguente                                         

       PARERE DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE                                     

       L'articolo 10,  n.  18) del DPR 26 ottobre 1972, n. 633, stabilisce che sono esenti   da   IVA   "le   prestazioni   sanitarie  di  diagnosi,  cura  e riabilitazione rese  alla  persona  nell'esercizio  delle  professioni  e arti sanitarie soggette  a  vigilanza  ai  sensi  dell'articolo 99, del testo unico delle leggi  sanitarie,  approvato con Regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265 e successive modificazioni,  ovvero  individuate con decreto del Ministero della Sanita', di concerto con quello delle Finanze".                               

       Al riguardo   il   decreto   interministeriale   del   17  maggio  2002 (sostitutivo del  decreto  ministeriale  21  gennaio  1994),  in vigore dal 13 agosto 2002,  ha  stabilito  (articolo  1)  che  "sono esenti dall'imposta sul valore aggiunto  le  prestazioni  di diagnosi, cura e riabilitazione rese alla persona, oltre  che  dagli  esercenti  una  professione  sanitaria  o  un'arte ausiliaria delle  professioni  sanitarie  indicate  (...)"  al citato articolo 99, anche  "gli  operatori  abilitati all'esercizio delle professioni elencate

nel decreto   ministeriale   29   marzo  2001  che  eseguono  una  prestazione sanitaria prevista  dai  decreti ministeriali di individuazione dei rispettivi profili". In  particolare,  l'articolo  3  del  decreto  ministeriale 29 marzo 2001 ha    stabilito    che    nella    fattispecie   "professioni   sanitarie  riabilitative" rientrano   anche   le   figure   professionali   di  podologo, fisioterapista della riabilitazione e logopedista.                             

       Sotto il  profilo  oggettivo,  si  osserva  che  la  Corte di Giustizia della Comunita'  europea  con la sentenza n. C141/00 del 10 settembre 2002, ha affermato che  l'applicazione  dell'esenzione  IVA  alle  prestazioni  mediche deve essere  valutata  in  relazione  alla natura delle prestazioni fornite, a prescindere dalla  forma  giuridica che riveste il soggetto che le rende. Tale

principio trova  conferma  anche nella previsione normativa di esenzione delle prestazioni mediche,  oggettivamente  considerate,  contenuta all'articolo 13, parte A, n. 1, lettera c) della VI direttiva CEE.                            

       Con riferimento  al  caso  in  esame,  si  osserva  preliminarmente che l'articolo 8,  comma  5  del  decreto  legislativo  30  dicembre 1992, n. 502, consente alle  unita'  sanitarie  locali  (ora aziende sanitarie) di avvalersi anche di   aziende   private  per  assicurare  ai  cittadini  l'erogazione  di prestazioni specialistiche,  ivi  incluse  quelle  riabilitative.  Si aggiunga che la  WK  e'  una  societa'  mista  a  prevalente  capitale  pubblico la cui costituzione e'  prevista  dalla  legge.  L'articolo  1,  comma 21 del decreto

legge 1  ottobre  1996,  n.  510,  infatti, consente alle aziende sanitarie di costituire societa'  miste  "a  condizione  che  il personale dipendente delle predette societa'  sia  costituito nella misura del 40 per cento da lavoratori gia' impegnati  nei  predetti  progetti (progetti socialmente utili, n.d.a.) e nella misura   del   40  per  cento  da  soggetti  aventi  titolo  ad  esservi

impegnati"; inoltre,  la  stessa  disposizione,  consente la partecipazione al capitale delle  predette  societa'  anche  a  cooperative,  purche' formate da lavoratori gia' impegnati in progetti di lavoro socialmente utili.           

       Cio' premesso,   si   osserva   che,   relativamente   alle  operazioni sanitarie in  oggetto,  le  convenzioni stipulate  (rispettivamente tra la WK e l'AUSL e  tra  la  WK e le cooperative socie) hanno per oggetto la prestazione di servizi  aventi  la  medesima  natura e che, pertanto, sono da assoggettare al medesimo trattamento tributario.                                          

       Dall'analisi della   disciplina   di  riferimento,  si  evince  che  le modalita' di   erogazione   delle   prestazioni   sanitarie  come  prospettate dall'istante risultano  coerenti  con le corrispondenti disposizioni normative e che,  pertanto,  in considerazione della natura ("sanitaria", appunto) delle prestazioni effettuate,   la   soluzione   avanzata   dal   contribuente  puo' ritenersi corretta.                                                          

       Ne consegue   che   le   "prestazioni   sanitarie   di   riabilitazione

domiciliari ed  ambulatoriali"  rese  nel  quadro  delle  suddette convenzioni (effettuate, rispettivamente,  dalla  WK  a  carico  dell'AUSL  e  da ciascuna cooperativa a   carico   della   WK)  rientrano  nell'ambito  di  applicazione dell'articolo 10,  n.  18)  del  DPR n. 633 del 1972, e sono, pertanto, esenti dall'imposta sul valore aggiunto.                                            

       La risposta  di  cui alla presente risoluzione, sollecitata con istanza di interpello   presentata   alla   Direzione   Regionale,  viene  resa  dalla scrivente ai  sensi  dell'articolo  4,  comma  1,  ultimo periodo, del decreto ministeriale 26 aprile 2001, n. 209.                                   

                               



 


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