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Risoluzione Agenzia delle Entrate 17/06/2005, n.79


Oggetto:
Istanza d'interpello. Imposta di bollo su domande di iscrizione all'Albo delle Societa' Cooperative.

Sintesi:

Viene individuato  l'esatto  trattamento  tributario,  ai fini dell'imposta di bollo, delle   domande  di  iscrizione  all'Albo  delle  Societa'  Cooperative (istituito presso  il  Ministero  delle  Attivita'  produttive e gestito dalle Camere di Commercio - Registro delle Imprese). Alle suddette  domande  deve  essere  applicata  l'imposta  di  bollo prevista dall'art. 3, comma 1 della tariffa allegata al DPR n. 642 del 1972.


Testo:

Con l'istanza   di  interpello,  concernente  chiarimenti  circa  l'esatto trattamento tributario,  ai  fini  dell'imposta  di  bollo,  delle  domande di iscrizione all'Albo delle Societa' Cooperative, e' stato esposto il seguente QUESITO


La Camera  di  Commercio  Industria  Artigianato e Agricoltura di ......

chiede chiarimenti  in  merito al trattamento tributario, ai fini dell'imposta di bollo,  delle  domande  di  iscrizione all'Albo delle Societa' Cooperative, presentate all'  l'Ufficio  del Registro delle imprese per via telematica o su supporto informatico, mediante l'utilizzo della firma digitale.

SOLUZIONE INTERPRETATIVA PROSPETTATA DAL CONTRIBUENTE

L'interpellante non fornisce alcuna soluzione interpretativa.


PARERE DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE

Preliminarmente, si  evidenzia  che,  ai sensi dell'articolo 3, comma 1, del decreto  ministeriale  26  aprile  2001,  n. 209, "L'istanza di interpello deve contenere a pena di inammissibilita':

-a)  i  dati  identificativi del contribuente ed eventualmente del suo legale rappresentante;(...omissis...)

-d)  la  sottoscrizione  del  contribuente  o  del  suo  legale rappresentante".

In questo   caso,   si  delinea  l'inammissibilita'  dell'istanza  e  la conseguente improduttivita'  degli  effetti  tipici  dell'istituto per carenza della legittimazione  ad  agire  di  colui  che  la  ha  sottoscritta  in nome dell'ente interpellante.   Infatti   la   domanda  proposta  dalla  Camera  di Commercio Industria   Artigianato   e   Agricoltura   di   ......,   e'  stata sottoscritta dal    vice    -   Conservatore   Rag.   XY,   che   non   assume istituzionalmente la rappresentanza legale dell'ente.Tuttavia nell'ambito  della  generale attivita' di consulenza giuridica, viene formulato, il seguente parere (circolare 18 maggio 2000, 99/E).        


L'art. 3  del  D.  M.  del 23 giugno del 2004, ha istituito l'albo delle societa' cooperative   presso   il  Ministero  delle  Attivita'  produttive  - Direzione Generale  per  gli  Enti  Cooperativi,  in  attuazione del combinato disposto degli  artt.  15  e  20  del d. Lgs. 2 agosto 2002, n. 220, dell'art.2512 del   Codice  civile  e  223/sexiedecies  delle  norme  di  attuazione  e transitorie dello stesso codice civile.L'Albo, che   ha   sostituito  i  Registri  Prefettizi  e  lo  Schedario generale della

Cooperazione, e'  gestito,  con  modalita'  informatiche,  dal Ministero delle Attivita' produttive,  il  quale  si  avvale per la raccolta di notizie, degli uffici delle  Camere  di  Commercio, e precipuamente dell'Ufficio del Registro delle imprese,   competente   in   base   alla   sede  legale  della  societa' cooperativa che presenta domanda di iscrizione.

 L'art. 1,  comma  1-ter,  della  Tariffa, parte prima, allegata al d.P.R 26 ottobre   1972,   n.   642,   prevede   l'applicazione,  fin  dall'origine, dell'imposta di  bollo  alle  "Domande,  denunce  ed atti che le accompagnano, presentate all'ufficio   del   registro  delle  imprese  ed  inviate  per  via telematica ovvero  presentate  su  supporto informatico ai sensi dell'art. 15, comma 2,  della  legge 15 marzo 1997, n. 59: per ciascuna domanda, denuncia od atto", nella  misura  di  euro  42 se presentate da ditte individuali, di euro 59 se  presentate  da  societa'  di  persone  e  di  euro  65 se presentate da societa' di capitali.

Nell'intento di   chiarire  quale  sia,  in  questo  caso,  il  corretto trattamento tributario,  ai  fini  dell'imposta  di  bollo,  delle  domande di iscrizione all'Albo  delle  societa'  cooperative,  sembra opportuno precisare che, ai  sensi  del D.M. 23 giugno 2004, la titolarita' giuridica della tenuta dell'Albo stesso,   fa   capo   al  Ministero  delle  Attivita'  Produttive  - Direzione generale  per  gli  Enti Cooperativi. "La Direzione generale, per il tramite degli  uffici  delle  Camere  di  Commercio,   attribuisce  a ciascuna societa' cooperativa  un  numero di iscrizione con l'indicazione della sezione di appartenenza"   (art.   7,   comma   1   D.M.   2004).   Inoltre  "...prima dell'iscrizione, puo'  invitare  a  completare o rettificare la domanda ovvero ad integrare  la  documentazione  assegnando  un  congruo termine trascorso il quale con  provvedimento  motivato  rifiuta l'iscrizione..."  (art. 9 del D.M. 2004). L'attivita' svolta  dagli  Uffici del Registro delle imprese si risolve, pertanto, in   un'attivita'   di   mera   ricezione  documentale,  tramite  le procedure informatiche  attive  presso  tutte le Camere di Commercio. Ai sensi dell'art. 6  del  D.M., infatti, "...riceve la documentazione presentata dalla cooperativa, ne   verifica  la  completezza  formale  ed  entro  dieci  giorni lavorativi la  inoltra  alla  Direzione  generale presso il Ministero...".  Da quanto precisato  consegue  che  la fattispecie rappresentata trova disciplina nell'art. 3,  comma  1,  della  Tariffa,  parte prima, allegata al d. P. R. n. 642 del  1972  che,  prevede,  l'applicazione  dell'imposta  fissa di bollo di euro 14,62  alle  ".....Istanze, petizioni, ricorsi e relative memorie diretti agli uffici  e  agli  organi,  anche  collegiali,  dell'Amministrazione  dello Stato, delle   regioni,   delle   province,   dei   comuni,  loro  consorzi  e associazioni....tendenti ad   ottenere   l'emanazione   di   un  provvedimento amministrativo o  il  rilascio  di  certificati, estratti, copie e simili: per ogni foglio". Deve essere  esclusa,  invece,  l'applicazione dell'art. 1, comma 1-ter, della Tariffa,  parte  prima,  allegata al d.P.R. n. 642 del 1972, poiche' nel suo ambito  ricadono  esclusivamente  le  domande, denunce e relativi atti che le accompagnano,  presentate  (dirette) all'Ufficio del Registro delle imprese e non  anche  quelle  dirette  ad altri soggetti che vengono presentate per il tramite di tale ufficio.La presente  viene  resa  dalla  scrivente  ai sensi dell'articolo 4, comma 5,del Decreto  Ministeriale  26  aprile 2001, n. 209, in risposta all'istanza di interpello presentata  alla  Direzione  Centrale Normativa e Contenzioso dalla Camera di Commercio Industria Agricoltura e Artigianato di ...              



 


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