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Risoluzione del 26/09/2005 n. 130


Agenzia delle Entrate - Direzione Centrale Normativa e Contenzioso
Istanza di Interpello - Cooperative di produzione e di lavoro - Articolo 1, comma 462, legge 30 dicembre 2004, n. 311- Y societa' cooperativa

Sintesi:

La risoluzione   offre   chiarimenti   in   merito  alla  disciplina  prevista dall'art. 11  del  D.P.R.  n.601  del 1973 cosi' come richiamato dal comma 462 dell'art. 1 della Legge 30 dicembre 2004.                                    

Le variazioni  in  diminuzione  prevista  per  le  cooperative di produzione e lavoro del  comma  462 della Legge Finanziaria 2005 deve essere effettuata dal reddito imponibile IRES e non anche dal reddito imponibile IRAP.              

Non puo'  trovare  applicazione,  inoltre,  l'articolo  11 - bis del D.Lgs. n. 446 del  1997  in quanto la norma si preoccupa  esclusivamente di garantire una uniformita' nei  criteri  di  determinazione della base imponibile IRES e IRAP e non  anche  di  riconoscere  automaticamente  applicabile  ai  fini IRAP una specifica esenzione introdotta dal legislatore ai fini IRES.                 

 

Testo:

    Con l'istanza di interpello in esame e' stato esposto il seguente        

                                                                             

    Quesito                                                                  

    La Y  (di  seguito, in breve, la "Societa'") e' una societa' cooperativa a mutualita' prevalente  che,  nello  svolgimento  della  propria  attivita'  di assistenza hardware  e  software,  si  avvale del lavoro dei soci che prestano la loro opera con carattere di continuita'.                                  

    Considerato che  l'ammontare  delle  retribuzioni  corrisposte  ai  propri soci e'  superiore  al  50 per cento del totale dei costi esclusi quelli delle materie prime,  la  Societa' chiede se debba o meno pagare l'imposta regionale sulle attivita' produttive.                                                  

                                                                             

    Soluzione interpretativa prospettata                                      

    L'istante ritiene  che  l'attivita' esercitata sia esente da IRAP ai sensi dell'articolo 11   del   D.P.R.   n.  601  del  1973,  cosi'  come  richiamato dall'articolo 1, comma 462 della legge Finanziaria 2005.                     

    A sostegno  di  cio',  la  Societa' fa presente che "secondo l'articolo 11 del D.P.R.  n.  601  del 1973, i redditi conseguiti dalle societa' cooperative di produzione  e  lavoro  sono  esenti dalla imposta sul reddito delle persone giuridiche (oggi  IRES)  e  dall'imposta  locale  sui redditi (oggi sostituita dall'IRAP) se  l'ammontare  delle  retribuzioni  effettivamente corrisposte ai

soci non  e'  inferiore  al  50  per cento dell'ammontare complessivo di tutti gli altri costi esclusi quelli relativi alle materie prime e sussidiarie".   

                                                                             

    Parere dell'Agenzia                                                      

       L'articolo 11   del   decreto   del   Presidente  della  Repubblica  29 settembre 1973,  n.  601 prevede, tra l'altro, che "i redditi conseguiti dalle societa' cooperative  di  produzione  e  lavoro  e  loro  consorzi sono esenti dalla imposta  sul  reddito  delle  persone  giuridiche e dalla imposta locale sui redditi  se  l'ammontare  delle retribuzioni effettivamente corrisposte ai  soci che  prestano  la  loro  opera  con carattere di continuita' (...) non e' inferiore al  cinquanta  per  cento  dell'ammontare  complessivo  di tutti gli altri costi tranne quelli relativi alle materie prime e sussidiarie".        

       Il comma  462  dell'articolo  1  della  legge  30 dicembre 2004, n. 311 (legge Finanziaria  per  il 2005) ha previsto, riproponendo il contenuto della disposizione transitoria  di  cui  al  comma  4,  dell'articolo  6 del decreto legge 15  aprile  2002,  n.  63,  che  il  predetto  articolo  11  "si applica limitatamente al    reddito    imponibile    derivante    dall'indeducibilita'

dell'imposta regionale sulle attivita' produttive".                           

       Al riguardo,  la  circolare del 15 luglio 2005, n. 34/E ha chiarito che le cooperative   di   produzione   e  lavoro,  che  abbiano  un  totale  delle retribuzioni corrisposte  ai  soci  non  inferiore  al 50 per cento del totale degli altri  costi  esclusi  materie  prime  e  sussidiarie,  continueranno  a fruire dell'esenzione  da  IRES  limitatamente  alla  quota  parte  di reddito corrispondente all'IRAP iscritta a conto economico.                           

       In sostanza,   tali   soggetti   effettueranno,   ai   fini  IRES,  una variazione in  diminuzione  pari  all'IRAP  computata  tra  le  variazioni  in aumento.                                                                     

       Cio' premesso,  occorre  evidenziare  che  la  predetta  variazione  in diminuzione deve  essere  effettuata  dal reddito imponibile IRES (avendo tale imposta sostituito  l'IRPEG  con  il  decreto legislativo 12 dicembre 2003, n. 344) e   non   anche  dal  reddito  imponibile  IRAP,  posto  che  l'esenzione dall'imposta locale  sui  redditi  contenuta  nel  citato articolo 11 non puo'

essere interpretativamente   intesa   come   un'esenzione  dall'imposta  sulle attivita' produttive.                                                        

       Ne' risulta,  peraltro,  che  la  normativa  in materia di IRAP preveda l'esenzione per  i  redditi  conseguiti  dalle  cooperative  di  produzione  e lavoro che  si  trovino  nella  medesima condizione evidenziata dalla Societa' istante.                                                                      

       Non puo'  trovare  applicazione, inoltre, l'articolo 11-bis del decreto legislativo 15  dicembre  1997,  n.  446  in  materia  di  parallelismo  delle variazioni fiscali  IRAP e IRES.                                              

       Tale ultima  disposizione  prevede,  infatti, che le componenti prese a base per  il  calcolo  dell'IRAP  soggiacciano, di regola, ai criteri previsti per le  imposte  sui redditi e, in particolare, ai criteri di quantificazione, imputazione temporale  e  inerenza  (cfr.  circolare  del  26  luglio 2000, n. 148/E).                                                                      

       La norma,  pertanto,  si  preoccupa  esclusivamente  di  garantire  una uniformita' nei  criteri  di  determinazione della base imponibile IRES e IRAP e non  anche  di  riconoscere  automaticamente  applicabile  ai  fini IRAP una specifica esenzione introdotta dal legislatore ai fini IRES.                  

       Cio' considerato,   non   si   ritiene   condivisibile   la   soluzione prospettata dalla   Societa'   la  quale  e'  tenuta  al  regolare  versamento dell'IRAP e ai relativi adempimenti fiscali.                                 

       La risposta  di  cui  alla  presente  nota,  sollecitata con istanza di interpello presentata  alla  Direzione Regionale ............ viene resa dalla scrivente ai  sensi  dell'articolo  4,  comma  1,  ultimo periodo, del D.M. 26 aprile 2001, n. 209.                                         



 


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