Cerca:    
Giorno: 21/11/2017  Ora
Login Form

Username:

Password:

Commissione tributaria centrale 6 giugno 1997 Numero 2975


Sezione 10
- cooperative - diniego di benefici - omessa richiesta di parere agli organi di vigilanza - illegittimita`
Diritto


L'Ufficio censura la decisione impugnata con un primo motivo per avere erroneamente applicata la disposizione di cui all'ultimo comma dell'art. 14 del D.P.R. 29 settembre 1973 n. 601 e con un secondo motivo per non avere ritenuto fondati i recuperi a tassazione dei crediti di cui al punto 1 per lire 747.850.602 e ai punti 4 e 5 dell'avviso di accertamento.

L'esame della censura contenuta nel primo motivo e` pregiudiziale.

L'Ufficio sostiene che la sua competenza a riconoscere, denegare o revocare le agevolazioni fiscali di cui all'art. 10 del D.P.R. n. 601 del 1973 e` conseguenziale all'accertamento della posizione fiscale della cooperativa e non e` subordinata alla procedura di cui all'ultimo comma dell'art. 14 dello stesso D.P.R..

L'art. 14 citato, dopo aver indicati al primo e secondo comma i soggetti che possono beneficiare delle agevolazioni, i requisiti richiesti e quando questi si ritengono sussistenti, statuisce al terzo comma: "I presupposti di applicabilita` delle agevolazioni sono accertati dall'Amministrazione finanziaria sentito il Ministero del Lavoro o gli altri organi di vigilanza".

Per effetto di tale ultima statuizione - che si discosta sia da quella contenuta nel secondo comma dell'art. 26 del D.L.C.P.S. n. 1577 del 1947 cosi` come modificato dalla Legge di ratifica n. 202 del 1951 sia da quella di cui all'art. 151 lett. a) del D.P.R. n. 645 del 1958 - ritiene il Collegio che l'accertamento del difetto del requisito della mutualita` e dell'esistenza del fine speculativo, che costituiscono il presupposto della esistenza del reddito tassabile affermato dall'Ufficio, non possano in alcun modo prescindere dal previo interpello degli organi di vigilanza della Cooperativa.

Lo stesso Ministero delle Finanze con Circolari 21 ottobre 1988 n. 26/11/1186 e 22 novembre 1988 n. 28/1/1330 ha richiamato l'attenzione degli Uffici sulla obbligatorieta` del parere in questione quando in sede di controllo della posizione fiscale della Cooperativa l'Ufficio ritenga di negare l'agevolazione per mancanza dei presupposti.

Il coinvolgimento nell'accertamento tributario dell'Organo di vigilanza (che, tra l'altro, e` portatore di un proprio interesse istituzionale) sembra rispondere alle precise esigenze, da un lato di tutela della cooperazione e conseguentemente della cooperativa in ordine alla conservazione del suo status e dall'altro che la corrispondenza o non ai principi della mutualita` del modo con cui la cooperativa ha in concreto operato formi oggetto di apposito esame da parte dell'organo che, per le sue funzioni di vigilanza e` dotato di particolare competenza tecnica, ha l'onere di esprimere un parere motivato, obbligatorio anche se non vincolante, con puntuale riferimento alle segnalazioni dell'Ufficio cosi` che questo ne possa trarre compiuti elementi per le proprie determinazioni tributarie (v. conformi Commissioni Centrale, XIII Sez. n. 108 del 1995, n. 33 del 1994, II Sez. n. 6986 del 1992, n. 3955 del 1992, XIX Sez. n. 3066 e XII Sez. n. 1801 del 1989). Poiche` nel caso in esame l'Ufficio ha proceduto all'accertamento senza la preventiva acquisizione del parere dell'organo di vigilanza, l'accertamento stesso deve essere ritenuto illegittimo, cosi` confermandosi la decisione impugnata.

Il rigetto del primo motivo assorbe ogni pronuncia sul secondo motivo riguardante il merito della controversia.



 


Torna Indietro
Il parere dei nostri esperti

Problemi di gestione ed amministrazione?
Fai una domanda.
Consulta casi e questioni.

Agenda