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Commissione Tributaria Centrale Decisione del 16-03-98 N 1420


Sezione 18
Agevolazioni - cooperative di produzione e lavoro - esenzioni - condizioni

Diritto

La vertenza si incentra essenzialmente sulla ricorrenza o meno dei requisiti di cui all'art. 11 del D.P.R. 29 settembre 1973 n. 601, in quanto se si acclara che detti requisiti esistevano, tutti gli altri motivi di ricorso rimangono assorbiti, riconoscendosi che la societa` contribuente aveva diritto all'esenzione dall'imposizione fiscale. Dispone la norma citata che "i redditi conseguiti dalle societa` cooperative di produzione e lavoro sono esenti dall'imposta sul reddito delle persone fisiche e dall'imposta locale sui redditi se l'ammontare delle retribuzioni effettivamente corrisposte ai soci che prestano la loro opera con carattere di continuita` ... non e` inferiore al sessanta per cento dell'ammontare complessivo di tutti gli altri costi tranne quelli relativi alle materie prime e sussidiarie". Per accertare se i detti requisisti sussistevano sono stati acquisiti, con precedente ordinanza, la dichiarazione dei redditi e l'annesso conto economico, che non si trovavano agli atti della causa; l'atto costitutivo e lo statuto erano stati presentati nelle precedenti fasi del giudizio, insieme all'attestazione prefettizia di iscrizione al registro delle cooperative, nella sezione "trasporti".

Dagli atti di causa risulta innanzitutto che la societa` era in possesso del requisito soggettivo, essendo una cooperativa di produzione e lavoro. Quanto al requisito oggettivo (ammontare della retribuzione ai soci non inferiore al 60% degli altri costi, tranne quelli relativi alle materie prime e sussidiarie), bisogna innanzitutto esaminare la deduzione dell'Ufficio secondo cui la sussistenza del requisito non potrebbe essere accertata a causa della irregolarita` della tenuta delle scritture contabili, che toglierebbe credito alle risultanze del conto economico, nel quale sono indicati i costi, comprese le retribuzioni corrisposte. Al riguardo, sia dall'avviso di accertamento, sia dalle memorie e deduzioni presentate dall'Ufficio in giudizio, si rileva che lo stesso non contesta l'ammontare dei ricavi, ma ritiene i costi - esposti in lire 720.939.506 - "eccessivi rispetto ai ricavi lordi dichiarati in lire 721.983.595". Senonche`, anche prendendo a base del calcolo i costi dichiarati dalla societa`, e confrontandoli con l'ammontare degli emolumenti di lavoro dipende o assimilato corrisposti dalla stessa nel 1974, risultanti incontestabilmente dalla dichiarazione mod. 770 presentata dalla Cooperativa in quanto sostituto d'imposta per il 1974, si perviene a un risultato largamente rientrante nella proporzione di cui all'art. 11, pur omettendo di detrarre dal coacervo degli altri costi "quelli relativi alle materie prime e sussidiarie".

Vale a dire che il requisito oggettivo in argomento risulta sussistente anche se si effettua il calcolo proporzionale partendo dalle ipotesi maggiormente sfavorevoli al contribuente (costi ipotizzabili nella misura massima, ritenuta eccessiva dall'Ufficio; mancata detrazione dei costi per materie prime e sussidiarie, pur indicati nel conto economico; retribuzioni calcolate al netto risultante dal modello 770 - lire 190.495.278 piu` 80.659.800 per trasferte - disattendendo la maggior somma indicata nel conto economico tralasciando di considerare i contributi previdenziali).

Risultando ampiamente provata la sussistenza dei requisiti ex art. 11 del D.P.R. 29 settembre 1973 n. 601, deve essere respinto il ricorso dell'Ufficio e devono essere confermate le decisioni delle Commissioni tributarie di primo e secondo grado.



 


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