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Circolare INPS n. 95 del 22/03/1994


Disciplina delle cooperative sociali.

Con circolare n. 296 del 29. 12.1992 , (Inps & Aziende n. 1/93, pag. 5), sulla scorta delle indicazioni del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, è stato precisato (punto 2.2.1) che tra i soggetti rientranti nella categoria delle persone svantaggiate di cui all'art. 4 della legge n. 381/1991 sono da annoverare, tra gli altri, gli invalidi fisici, psichici con grado di invalidità superiore al 45%, soglia stabilita per l'avviamento al lavoro ai sensi della legge 2.4.1968, n. 482 e dell'art. 7 del decreto legislativo 23.11.1988, n. 509.
Sull'argomento, il predetto Ministero con la lettera del 21.2.1994 n. 6/PS/50239 - Direzione Generale della previdenza e assistenza sociale ha fornito, peraltro, le ultime precisazioni che di seguito testualmente si riportano.
"Premesso quanto sopra si precisa che questo diritto è da ritenersi esteso anche ai soci e non soci, operanti presso le cooperative sociali, che siano invalidi civili con menomazione superiore al 33% ma inferiore al 46% e che si trovino nelle condizioni previste dal decreto legislativo sopra richiamato.
A parere della scrivente, in accordo con la Direzione Generale della cooperazione pure competente in materia, inoltre, questi soggetti mantengono, dopo l'avvenuto inserimento nella cooperativa sociale, la qualifica di persone ne svantaggiate ai fini del computo del 30% degli addetti appartenenti a tale categoria richiesto dal comma 2 dell'art. 4 della citata legge 381/91. Questo orientamento discende dalla necessità di non indebolire, con indirizzi restrittivi e penalizzanti, sia la compagine sociale delle cooperative in parola che lo sviluppo più efficace dei programmi volti all'inserinto occupazionale in fase di realizzazione, data la delicata funzione socio economica da esse svolte nel campo la integrazione lavorativa dei soggetti in difficoltà.
Va da per sè, che ai lavoratori, aspiranti soci e non soci, che si iscrivono ex novo al collocamento obbligatorio, saranno da applicarsi le norme vigenti in materia di calcolo percentuale della invalidità per l'assunzione obbligatoria (D.L. n. 509/88).
Per ciò che attiene invece il mantenimento dei benefici previsti dal 3 comma dell'art. 4 della legge 381/91 a favore dei disabili con invalidità superiore al 33%, ma inferiore ai 46%, dopo il periodo di 12 mesi previsto dal decreto legislativo n. 508/1988, in considerazione che i lavoratori di che trattasi sono stati inseriti nella cooperativa di solidarietà sociale sulla base della qualifica di invalido civile posseduta, e ciò fino alla scadenza derivante dall'entrata in vigore del decreto del Ministero della sanità 5 febbraio 1992, si esprime l'avviso che il beneficio della riduzione a zero della contribuzione previsto 3 c. dell'art. 4 della citata legge 381 debba rimanere immutato sin quando il lavoratore in questione operi nella struttura solidaristica"



 


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