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Circ. INAIL n. 32 del 11/04/2000 - assicurazione dei lavoratori parasubordinati


Istruzioni INAIL sull'assicurazione dei lavoratori parasubordinati.


A soli 4 giorni dal termine ultimo per la denuncia d'esercizio o la variazione del rischio assicurato previsto per la prima applicazione della norma, l'INAIL ha diramato la circolare in intestazione con il riepilogo degli obblighi dei committenti.
Circa un mese prima erano uscite alcune prime istruzioni dell'Istituto che tuttavia lasciavano parecchi dubbi sulle modalità pratiche di osservanza dell'art. 14, comma 2 del Decreto Legislativo 23 febbraio 2000, n. 38. Tale decreto prevede l'obbligo di assicurazione anche per dirigenti e sportivi professionisti, per i quali tuttavia saranno emanati successivi decreti.
Il sunto delle citate "Prime istruzioni INAIL", a suo tempo inserito nelle Novità, è ora sostituito da questa pagina relativa alla circolare in oggetto. Di seguito in corsivo sono indicati i commenti e le considerazioni di chi scrive.
La circolare definisce innanzitutto chi sono i LAVORATORI PARASUBORDINATI, fornendo alcune esemplificazioni. [dal 1.1.2001 nuova disciplina clicca qui]
Per lavoratori parasubordinati si intendono tutti coloro che svolgono un'attività indicata all'art. 49, comma 2, lettera a) del D.P.R. 917/86, meglio noto come Testo unico Imposte sui Redditi o Tuir, e che sono percettori di "redditi derivanti dagli uffici di amministratore, sindaco o revisore di società, associazioni e altri enti con o senza personalità giuridica, dalla collaborazione a giornali, riviste, enciclopedie e simili, dalla partecipazione a collegi e commissioni e da altri rapporti di collaborazione coordinata e continuativa." La norma continua definendo le caratteristiche del rapporto di collaborazione coordinata e continuativa: "Si considerano tali i rapporti aventi per oggetto la prestazione di attività, non rientranti nell'oggetto dell'arte o professione esercitata dal contribuente ai sensi del comma 1, che pur avendo contenuto intrinsecamente artistico o professionale sono svolte senza vincolo di subordinazione a favore di un determinato soggetto nel quadro di un rapporto unitario e continuativo senza impiego di mezzi organizzati e con retribuzione periodica prestabilita."
SOGGETTI OBBLIGATI
La circolare continua individuando alcune tipologie di collaborazione coordinata e continuativa che rientrano nell'obbligo assicurativo. (Quelle che seguono sono solo puntualizzazioni su alcune figure di collaboratori coordinati e continuativi.).
SINDACI E REVISORI - L'obbligo vale se la carica è ricoperta da soggetti per i quali l'ordinamento della professione abitualmente esercitata non prevede esplicitamente lo svolgimento di questa funzione. E' il caso dell'avvocato in quanto l'attività di sindaco non è prevista dall'ordinamento professionale forense. Sono esclusi dall'obbligo assicurativo ragionieri e dottori commercialisti perché i due ordinamenti professionali prevedono espressamente tale attività come propria della professione. Sono nuovamente obbligati gli iscritti nel Registro dei Revisori Contabili (tranne coloro che sono anche ragionieri e dottori commercialisti) in quanto l'iscrizione dà solo il diritto al titolo e abilita il soggetto allo svolgimento della mansione, ma il Registro in sé non costituisce un ordine professionale (Circ. Min. n. 108/E - 3.5.96).
AMMINISTRATORI DI SOCIETA' - La carica prevede l'obbligo assicurativo anche se ricoperta da ragionieri e dottori commercialisti secondo le circolari ministeriali 97/E-9.4.98 e 141/E-4.6.98. La circolare INAIL ritiene esclusi gli amministratori delegati ai quali il consiglio d'amministrazione ha delegato tutti i poteri di gestione. Analogamente si può ritenere a questo punto che anche l'amministratore unico a cui sono stati conferiti tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, possa essere escluso dall'obbligo, con l'eccezione di quanto previsto sotto per i soci-amministratori.
COMPONENTI DI COMMISSIONI E COLLEGI - Sono soggetti all'obbligo se ricorrono le caratteristiche sopra definite dalla norma.
COLLABORATORI DI GIORNALI, RIVISTE, ENCICLOPEDIE E SIMILI - Sono escluse le collaborazioni in cui viene ceduta un'opera dell'ingegno secondo la normativa che disciplina il diritto d'autore. Rientrano nell'obbligo pertanto i collaboratori che si occupano della correzione delle bozze o forniscono notizie per la redazione dell'articolo.
AMMINISTRATORI DI CONDOMINIO - Se la prestazione è resa da un condomino (che svolge altra attività lavorativa) a seguito di nomina da parte dell'assemblea condominiale, è collaborazione coordinata e continuativa soggetta all'obbligo assicurativo. Se invece l'attività viene svolta in maniera sistematica e abituale, con mezzi organizzati e nei confronti di più condomini, la stessa è da considerarsi esercizio abituale di lavoro autonomo, qualunque sia la qualificazione giuridica del rapporto con il singolo condominio e indipendentemente dall'esercizio di altre attività economiche o lavorative (Cir. Min. Fin. n. 77-24.12.92 e Sentenza Corte di Cassazione n. 6671-24.7.96).
SOCI-AMMINISTRATORI - Questi soggetti rientravano già nell'obbligo assicurativo se esercitano attività ricomprese nell'art. 1 del Testo Unico per l'assicurazione obbligatoria (D.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124).
INSEGNANTI - Possono considerarsi collaborazioni coordinate e continuative anche alcuni rapporti tra insegnanti e scuole private o pubbliche (non inquadrabili nello schema giuridico del lavoro subordinato) quando, ad esempio, il compenso è determinato in base alla professionalità o alle singole prestazioni, non è imposto un orario prestabilito, non sono previsti vincoli o sanzioni, il docente è libero nella scelta delle modalità degli argomenti, entrambe le parti intendano escludere la subordinazione.
ATTIVITA' SOGGETTE ALL'OBBLIGO DI ISCRIZIONE
Tutti i suddetti lavoratori parasubordinati sono obbligatoriamente da assicurare se svolgono le attività previste dall'art. 1 del citato Testo Unico del 1965 ed in più se, per l'esercizio delle loro mansioni, conducono personalmente veicoli a motore non in via occasionale. In pratica l'art. 1 (consultabile sul sito INAIL cliccando sul link) copre ogni possibile attività e basta l'utilizzo di un computer o di una calcolatrice per far scattare l'obbligo. La circolare esclude l'obbligo assicurativo se l'uso del veicolo è limitato al tragitto dall'abitazione al luogo di lavoro o tra due posti di lavoro se il collaboratore ha più rapporti.
ADEMPIMENTI DEI COMMITTENTI
Il decreto stabilisce che il committente è tenuto a tutti gli adempimenti del datore di lavoro previsti dal Testo Unico 1965 e quindi:
- iscrizione del lavoratore con denuncia d'esercizio e apertura posizione assicurativa se l'attività effettivamente svolta dal lavoratore non rientra fra le lavorazioni già denunciate (in sede di prima applicazione della norma entro il 15 aprile - poi contestualmente, cioè entro 5 giorni) o denuncia di variazione dei soggetti da assicurare;
- pagamento dei premi alle scadenze di legge o fissate dall'INAIL;
- denuncia di infortunio o malattia professionale secondo le modalità del Testo unico;
- denuncia nominativa dei lavoratori assicurati;
- registrazioni obbligatorie su tutti i libri previsti dalla normativa del lavoro (libro paga, matricola, presenze, infortuni). Si spera che questa ultima pesante incombenza venga semplificata.
Se il collaboratore ha più rapporti, tutti i committenti devono attivare le procedure di cui sopra.
PREMIO ASSICURATIVO e BASE IMPONIBILE
Il premio assicurativo, un terzo a carico del collaboratore e due terzi a carico del committente, è calcolato in base al tasso applicabile per l'attività svolta, sull'ammontare dei compensi effettivamente percepiti. Questi compensi sono determinati con riferimento alle disposizioni dell'art. 50, comma 8 del D.P.R. 917/86 (TUIR) e cioè:
- compensi in denaro e natura percepiti nel periodo di imposta, anche sotto forma di partecipazione agli utili
- con esclusione delle somme documentate e rimborsate per spese viaggio, alloggio e vitto relative alle prestazioni effettuate fuori del territorio comunale (di residenza del lavoratore)
- ridotte del 5% o del 6% (vedi Finanziaria 2000 e Contributo 13%-10% INPS in Archivio argomenti di questo sito) a titolo di deduzione forfetarie delle altre spese per compensi fino a 100 milioni di lire. (deduzione abolita dal 2001 dal Collegato alla Finanziaria 2000)
L'importo così determinato costituisce la base imponibile su cui calcolare il premio dovuto all'interno dei limiti minimo e massimo attualmente in vigore (min. L. 21.382.000 - max L. 39.709.000 annue).
Questi limiti riguardano tutti i compensi percepiti dal parasubordinato per compensi di collaborazione coordinata e continuativa con uno o più committenti anche contemporaneamente. I limiti annuali di cui sopra sono divisibili in dodicesimi rapportati ai mesi, o frazione di mese, di durata del rapporto.
Questa disposizione, nel caso di rapporti di collaborazione con più committenti da parte di un singolo subordinato, comporta che i vari committenti conoscano l'ammontare dei compensi corrisposti dagli altri per poter determinare la propria quota proporzionale da dichiarare all'INAIL, sempre all'interno dei minimali e massimali annui.
La circolare fa alcuni esempi. - Ricordiamo i limiti: minimale anno = 21.382.000, massimale annuo = 39.709.000, pari a minimale mese 1.781.835 e massimale mese 3.309.085.
1) BASE IMPONIBILE PER UNICO RAPPORTO ANNUALE (anno solare) CON UN SOLO COMMITTENTE
a) rapporto annuale coincidente con anno solare - Compensi complessivi L. 36.000.000
il compenso è compreso tra min e max annui e quindi base imponibile da dichiarare = 36.000.000
b) rapporto inferiore all'anno - mesi 8 - Compensi complessivi L. 12.000.000
12.000.000 : 8 = 1.500.000 mensili medie inferiori al minimale mensile - base imponibile = 1.781.835 (min) x 8 = 14.254.684 da dichiarare
c) rapporto inferiore all'anno - mesi 10 Compensi complessivi L. 40.000.000
40.000.000 : 10 = 4.000.000 mensili medio superiore a massimale mensile - base imponibile = 3.309.085 (max) x 10 =
33.090.850 da dichiarare
2) BASE IMPONIBILE PER DUE O PIU' RAPPORTI DIVERSI DI DURATA TOTALMENTE COINCIDENTE
a) compenso medio mensile compreso tra minimale e massimale
Committenti Durata rapporto Compensi Compenso medio mensile
A 10/01 - 30/06 = 6 mesi 3.000.000 : 6 = 500.000
B 10/01 - 30/06 = 6 mesi 9.000.000 : 6 = 1.500.000
C 10/01 - 30/06 = 6 mesi 6.000.000 : 6 = 1.000.000
TOTALI 18.000.000 3.000.000
Poichè il compenso complessivo medio mensile di 3.000.000 è compreso tra minimale e massimale per ognuno dei committenti la base imponibile da dichiarare coincide con quello stabilito per il relativo rapporto di collaborazione.
b) compenso medio mensile inferiore al minimale
Committenti Durata rapporto Compensi Compenso medio mensile % Compensi medi mensilisu compenso globale
A 10/01 - 31/03 = 3 mesi 1.500.000 : 3 = 500.000 41.7 %
B 10/01 - 31/03 = 3 mesi 1.200.000 : 3 = 400.000 33.3 %
C 10/01 - 31/03 = 3 mesi 900.000 : 3 = 300.000 25.- %
TOTALI 3.600.000 1.200.000 100 %
Poichè il compenso medio mensile (1.200.000) è inferiore al minimale mese (1.781.835), tutte le basi imponibili devono essere rapportate al minimale in proporzione alle incidenze sul compenso globale. Pertanto:
per A il 41.7% di 1.781.835 = 743.025 x 3 mesi = 2.229.075 (importo da dichiarare)
per B il 33.3% di 1.781.835 = 593.351 x 3 mesi = 1.780.053 (importo da dichiarare)
per C il 25.-% di 1.781.835 = 445.459 x 3 mesi = 1.336.377 (importo da dichiarare)
c) compenso medio mensile superiore al massimale
Committenti Durata del rapporto Compensi Compenso medio mensile % Compensi medi mensilisu compenso globale
A 01/02 -15/06 = 6 mesi 5.000.000 : 5 = 1.000.000 28.57 %
B 01/02 -15/06 = 6 mesi 10.000.000 : 5 = 2.000.000 57.15 %
C 01/02 -15/06 = 6 mesi 2.500.000 : 5 = 500.000 14.28 %
TOTALI 17.500.000 3.500.000 100 %
Poichè il compenso medio mensile è superiore al massimale mensile, tutte le basi imponibili devono essere rapportate ad esso sulla base dei compensi percentuali mensili.
per A il 28.57% di 3.309.085 = 945.405 x 5 mesi = 4.727.025 (importo da dichiarare)
per B il 57.15% di 3.309.085 = 1.891.143 x 5 mesi = 9.455.715 (importo da dichiarare
per C il 14.28% di 3.309.085 = 472.537 x 5 mesi = 2.362.685 (importo da dichiarare)
3) BASE IMPONIBILE PER DUE O PIU' RAPPORTI CON COMMITTENTI DIVERSI, DI DURATA IN PARTE COINCIDENTE
Committenti Durata del rapporto Compensi Compenso medio
A 10/01 - 31/03 = 3 mesi 4.500.000 : 3 = 1.500.000
B 01/02 - 20/05 = 4 mesi 16.000.000 : 4 = 4.000.000
TOTALI 20.500.000 5.500.000
Poiché i due rapporti si svolgono contemporaneamente solo per il periodo 1 febbraio - 31 marzo, il committente A per gennaio verserà il minimale mensile di L. 1.781.835, in quanto il compenso medio mensile di gennaio è inferiore, mentre il committente B per aprile e maggio verserà il massimale di L. 3.309.085 in quanto il compenso medio mensile per questi due mesi è superiore. Per i due mesi in coincidenza (febbraio e marzo) occorre comportarsi come nell'esempio 2-c) considerando che per questo periodo il compenso medio è di 5.500.000, superiore al minimale che sarà pertanto il totale che A e B dovranno dichiarare in proporzione al compenso medio corrisposto da ognuno. La percentuale da imputare ad A è il 27.27% (1.500.000 su 5.500.000), mentre quella per B è il 73.73% (4.000.000 su 5.500.000).
La situazione può essere riepilogata come segue:
Imponibile Committente A Mesi Imponibile Committente B Totali
L.1.781.385 (minimale mensile) Gennaio - 0 - L. 1.781.385
L. 902.387 (27.27% del massimale di 3.309.085) Febbraio L. 2.406.698 (72.73% di 3.309.085) L. 3.309.085
L. 902.387 (27.27% del massimale di 3.309.085) Marzo L. 2.406.698 (72.73% di 3.309.085) L. 3.309.085
- 0 - Aprile L. 3.309.085 (massimale mensile) L. 3.309.085
- 0 - Maggio L. 3.309.085 (massimale mensile) L. 3.309.085
PAGAMENTO DEL PREMIO
La norma istitutrice dell'assicurazione INAIL per i parasubordinati (D.Lgs. 38/2000) non dispone nulla riguardo al pagamento del premio. Di conseguenza l'INAIL presuppone che valgano gli articoli 28 e 44 del Testo Unico 1965 che prevede un rata anticipata sui compensi pattuiti o presunti e una regolazione sui compensi effettivamente corrisposti al 31 dicembre di ogni anno, da pagare in autoliquidazione entro il 16 febbraio dell'anno successivo.
Pertanto, in caso di instaurazione di un nuovo rapporto assicurativo, il pagamento del premio sarà richiesto dalla Sede INAIL competente. Se i collaboratori saranno invece inseriti in una posizione assicurativa del committente già in essere (denuncia di variazione), l'INAIL potrà eventualmente richiedere l'integrazione del premio anticipato.
L'obbligo del versamento dei premi complessivi (compresa la quota del collaboratore) spetta esclusivamente al committente.
REGOLAZIONE DELLE QUOTE FRA COMMITTENTE E COLLABORATORE
Il D.Lgs. 38/2000 lascia libere le parti sulla regolazione dei rapporti patrimoniali tra committente e collaboratore.
In altre sarà stabilito dalle parti come e quando il collaboratore rimetterà la quota di un terzo a proprio carico al committente. Non ritengo sia il caso, almeno in occasione dei primi pagamenti di corrispettivi, di includere la "ritenuta" INAIL all'interno della ricevuta rilasciata dal collaboratore, quanto meno in occasione di più rapporti. Occorre innanzitutto conoscere immediatamente la percentuale del premio assicurativo. La determinazione della base imponibile abbiamo visto che non è così agevole e già in occasione di ogni regolazione mensile ogni committente deve conoscere quanto hanno corrisposto gli altri (una piccola parentesi: la privacy in questi casi non vale?). Penso pertanto che periodicamente, nel momento in cui il committente riceve l'importo da corrispondere come anticipo dall'INAIL, in occasione della scadenza di febbraio del saldo o in occasione della cessazione del rapporto di collaborazione in corso d'anno, le parti si accordino sulla regolazione delle proprie quote attivando le varie procedure di calcolo esemplificate. Sarà sufficiente una ricevuta, questa volta rilasciata dal committente, per l'incasso del terzo a carico del collaboratore.



 


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