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Decreto Ministeriale 8 gennaio 1999 - Ministero del Lavoro e P. S.


(Gazzetta Ufficiale n. 39 del 17 febbraio 1999)
Determinazione della misura del contributo dovuto dagli enti cooperativi per le spese relative alle ispezioni ordinarie per il biennio 1999-2000

MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE


Visto il D.L.C.P.S. 14 dicembre 1947, n. 1577 modificato con leggi 8 maggio 1949, n. 285 e 2 aprile 1951, n. 302;

Visto l'art. 15 della legge 17 febbraio 1971, n. 127, che ha sostituito l'art. 8 dell'anzidetto decreto legislativo;

Visto l'art. 15 della legge 31 gennaio 1992, n. 59;

Visto il D.M. 30 dicembre 1998, con il quale sono state determinate le modalità di accertamento e di riscossione dei contributi dovuti dalle società cooperative e loro consorzi per le spese relative alle ispezioni ordinarie;

Ritenuto necessario procedere alla determinazione - per il biennio 1999/2000 - della misura del contributo anzidetto;

Sentito, ai sensi di legge, il parere della Commissione Centrale per le cooperative;

Decreta

Art. 1

Il contributo dovuto dagli enti cooperativi per le spese relative alle ispezioni ordinarie verrà corrisposto, per il biennio 1999/2000, nella misura sotto indicata e con le modalità di accertamento e di riscossione stabilite con il D.M. citato in premessa:

a) enti cooperativi con numero di soci non superiore a 100 (cento) o un capitale versato non superiore a £. 500.000 (cinquecentomila) o un fatturato non superiore a £. 1.000.000.000 (unmiliardo):

£. 400.000 (quattrocentomila)

b) enti cooperativi con numero di soci superiore a 100 (cento) e non superiore a 1000 (mille) o un capitale versato superiore a £. 500.000 (cinquecentomila) e non superiore a £. 2.000.000 (duemilioni) o un fatturato superiore a £. 1.000.000.000 (unmiliardo) e non superiore a £. 4.000.000.000 (quattromiliardi):

£. 1.000.000 (unmilione)

c) enti cooperativi con numero di soci superiore a 1.000 (mille) o un capitale versato superiore a £. 2.000.000 (duemilioni) o un fatturato superiore a £. 4.000.000.000 (quattromilardi) e non superiore a £. 30.000.000.000 (trentamiliardi):

£. 2.000.000 (duemilioni)

d) enti cooperativi con un fatturato superiore a £. 30.000.000.000 (trentamiliardi):

£. 3.300.000 (tremilionitrecentomila)

 

Art. 2

Nella determinazione del contributo tra i parametri previsti all'art. 15 della Legge 59/92 prevarrà quello riferibile alla fascia più alta.

Art. 3

I contributi così determinati verranno aumentati del 50% per gli enti cooperativi assoggettabili ad ispezione annuale ai sensi dell'art. 15 della legge 31 gennaio 1992, n. 59. 

Per gli enti iscritti all'Albo Nazionale delle cooperative edilizie di abitazione e dei loro consorzi il predetto aumento del 50% verrà applicato nel caso in cui gli stessi abbiano avviato o realizzato un programma edilizio nel corso del biennio 1999/2000 o in data antecedente.

Art. 4

I contributi determinati ai sensi dell'art. 1 verranno aumentati del 20% per le cooperative sociali assoggettabili ad ispezione annuale ai sensi dell'art. 3 della Legge 8.11.1991, n. 381.

Art. 5

Come disposto dall'art. 20 comma c) della legge 31 gennaio 1992, n. 59, i contributi determinati ai sensi dei precedenti artt. 1 e 3 verranno maggiorati del 10% per le cooperative edilizie di abitazione e loro consorzi ivi comprese quelle delle regioni a statuto speciale.

Art. 6

Per le cooperative omologate dal Tribunale nel 1998 o nel corso del biennio 1999/2000, il contributo è fissato nella misura minima di £. 400.000 (quattrocentomila). 

Su tale importo verranno applicate le maggiorazioni di cui agli artt.3, 4 e 5.

Art. 7

Per quanto concerne gli enti cooperativi edilizi, per fatturato deve intendersi il totale del costo del terreno e dei costi di costruzione ed eventuali acconti evidenziati nello stato patrimoniale, ovvero negli atti presi in esame ai fini della determinazione del contributo.

 

Art. 8

Per le cooperative che ritardano od omettono il pagamento si provvederà alla riscossione coatta tramite ruoli senza ulteriore diffida ad adempiere. 

Nei loro confronti verranno applicate le penalità stabilite dall'art. 15, comma 5, della legge 31 gennaio 1992, n. 59.


Roma, lì 8 gennaio 1999 

p. IL MINISTRO
IL SOTTOSEGRETARIO DI STATO
(Dott. Claudio Caron)



 


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