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LEGGE REGIONALE N. 28 DEL 21-07-1993


Disciplina delle attività di prevenzione e di recupero dei soggetti in stato di tossicodipendenza, in attuazione del TU delle leggi in materia di tossicodipendenza 9-10-1990, nº 309 - Istituzione dell'albo regionale degli Enti ausiliari.

Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE REGIONALE N.28 DEL 29-07-1993

Il Consiglio Regionale ha approvato.
Il Commissario del Governo ha apposto il visto.
Il Presidente della Giunta Regionale promulga la seguente legge:

ARTICOLO 1
Finalità

1.  La Regione Abruzzo nell'esercizio delle proprie funzioni in materia di prevenzione e di intervento contro l'uso di sostanze stupefacenti e nell'ambito delle proprie competenze in ordine ai servizi pubblici per l'assistenza socio - sanitaria ai tossicodipendenti, promuove e disciplina, con la presente legge, le attività di prevenzione, cura e di recupero svolte dai servizi pubblici e dagli Enti ausiliari di cui all'art. 116 del DPR 9-10-1990, n. 309 <<Testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza>>.

 

ARTICOLO 2
Funzioni ed interventi

1.  In attuazione degli articoli 113 e seguenti del TU la Regione Abruzzo, anche attraverso i Servizi pubblici per le tossicodipendenze - SERT -, istituiti dal Collegio regionale, provvede:

a) analisi delle condizioni cliniche, socio - sanitarie e psicologiche del tossicodipendente anche nei rapporti con la famiglia;

b) controlli clinici e di laboratorio necessari per accertare lo stato di tossicodipendenza;

c) individuazione del programma farmacologico o delle terapie di disintossicazione e diagnosi delle patologie in atto, con particolare riguardo alla individuazione precoce di quelle correlate allo stato di tossicodipendenza;

d) elaborazione, attuazione e verifica di un programma terapeutico e socio - riabilitativo, da svolgersi anche a mezzo di altre strutture a ciò individuate dalla Regione;

e) progettazione ed esecuzione in forma diretta o indiretta di interventi di informazione e prevenzione;

f) predisposizione di elenchi delle strutture pubbliche e private che operano nel settore delle tossicodipendenze e raccordo tra queste, i SERT e le associazioni di cui al successivo art. 3.

2.  Si intende per prevenzione primaria sul territorio:

- gli interventi sul territorio, in collaborazione con le famiglie e le forze sociali, nella scuola, in collaborazione con i distretti scolastici e gli altri organi collegiali della scuola medesima, e interventi particolari nelle zone più  esposte a rischio.

3.  Sono considerati interventi di sostegno e di riabilitazione ai fini della presente legge:

- gli interventi basati su strumenti e attività di ordine psicologico, sociale, culturale e ricreativo, volti a sostenere i tossicodipendenti ed i loro familiari all'interno di un progetto rivolto alla riabilitazione ed alla risocializzazione.

4.  I SERT - servizi pubblici per le tossicodipendenze assicurano i trattamenti di carattere preventivo unitamente alla disponibilità  dei principali trattamenti di carattere psicologico, socio - riabilitativo, medico - farmacologico.
Qualora obiettive circostanze lo rendano opportuno, i SERT, per i trattamenti di carattere preventivo e riabilitativo, possono avvalersi della collaborazione di gruppi di volontariato o degli Enti ausiliari appositamente convenzionati, nel rispetto della libera scelta del tossicodipendente, ai sensi dell'art. 122, comma 4 del TU.

 

ARTICOLO 3
Enti Ausiliari

1.  Ai fini della presente legge, la Regione Abruzzo riconosce come Enti ausiliari, ai sensi dell'art. 115 del DPR 309/90, le seguenti strutture pubbliche e private:

a) Enti pubblici e privati che abbiano come loro finalità sociale e sanitaria per la prevenzione della tossicodipendenza e per il recupero dei soggetti in stato di tossicodipendenza;

b) Associazioni di volontariato costituite al fine di concorrere al conseguimento dei compiti del Servizio Sanitario Nazionale in materia di prevenzione e di intervento contro l'uso di sostanze stupefacenti.

c) Centri di prima accoglienza e comunità terapeutiche, strutturate in termini di trattamento diurno e/o residenziale;

d) Cooperative sociali, di cui alla L. 8-11-1991, n. 381 costituite con la specifica finalità dell'assistenza sociale e del recupero delle persone svantaggiate, in particolare e/o in prevalenza dei tossicodipendenti.

2.  Gli Enti, le Associazioni di volontariato e le cooperative sociali di cui al precedente comma, oltre ad essere in possesso dei requisiti di cui al successivo art. 4, devono essere costituite senza scopo di lucro.

 

ARTICOLO 4
Albo regionale degli Enti ausiliari

1.  Gli Enti pubblici e privati, le associazioni di volontariato, i Centri di prima accoglienza, le Comunità  terapeutiche, le Cooperative sociali di cui al precedente art. 3, che intendono ottenere il riconoscimento per l'esercizio delle attività  di prevenzione e di recupero di cui alla presente legge, devono inoltrare alla Giunta Regionale - Settore Sanità - la domanda di iscrizione all'Albo regionale degli Enti ausiliari istituiti presso la Regione Abruzzo.

2.  La domanda, oltre all'indicazione del possesso dei requisiti minimi previsti dall'art. 116 del DPR 309/90, di cui al successivo art. 5, deve essere corredata:

- da un programma dettagliato degli interventi che si intendono attuare con la specificazione dei metodi adottati;

- dall'elenco degli operatori impegnati nella struttura con la specificazione delle qualifiche professionali e dei compiti cui sono preposti;

- dall'elenco degli operatori volontari e degli eventuali obiettori di coscienza che hanno optato per il servizio sostitutivo civile, distaccati a seguito dell'apposita convenzione da stipulare tra il Ministero della Difesa - Direzione Generale leva reclutamento obbligatorio - e l'ente e/o l'associazione, ai sensi della L. 15-12-1972, n. 772;

- dall'indicazione del legale rappresentante e dei responsabili dei settori di intervento;

- dal parere favorevole dell'ULSS competente per territorio;

- dalla dimostrazione dell'attività  svolta nel settore della prevenzione e/o recupero per almeno un anno.

3.  L'iscrizione all' Albo degli Enti ausiliari viene deliberata dalla Giunta regionale, sentito il parere della competente Commissione Consiliare permanente.

4.  L'albo regionale, istituito con il presente articolo, è tenuto presso il Settore Sanità Igiene Sicurezza Sociale della Giunta regionale.

 

ARTICOLO 5
Requisiti degli Enti ausiliari

1.  Ai fini della iscrizione all'Albo regionale di cui al precedente art. 4, gli Enti ausiliari devono essere in possesso dei seguenti requisiti minimi:

a) personalità giuridica di diritto pubblico o privato o natura di associazione riconosciuta o riconoscibile ai sensi degli art. 12 e seguenti del Codice Civile;

b) disponibilità  di locali e attrezzature adeguate al tipo di attività prescelta:

c) personale sufficiente ed esperto in materia di tossicodipendenti.

2.  L'iscrizione all'Albo è condizione necessaria, oltre che per la stipula delle convenzioni, di cui al successivo art. 6, per:

- l'impiego degli Enti per la finalità di cui all'art. 94 del DPR 309/90;

- l'utilizzazione delle sedi quali luoghi di abitazione o di privata dimora ai sensi dell'art. 284 del Codice di Procedura Penale nonchè dell'art. 47 ter della L. 26-7-1975, n. 354 aggiunto dall'art. 13 della L. 10-10-1986, n. 663;

- l'accesso ai contributi di cui agli articoli 131 e 132 del DPR 309/90;

- l'istituzione di corsi statali sperimentali di cui all'art. 105 del DPR 309/90 e le utilizzazioni di personale docente di cui al medesimo art. 105, comma 7.

3.  La mancanza di uno dei requisiti comporta il diniego d'iscrizione all'albo;  la perdita dei requisiti richiesti ne comporta la cancellazione.

4.  I requisiti minimi soggettivi, strutturali e funzionali nonchè di dotazione organica del personale - al fine di armonizzare e rendere omogenei sul territorio regionale gli interventi di recupero affidati agli Enti ausiliari - sono definiti nell'allegato <<A>> alla presente legge e parte integrante della stessa.

5.  La Regione Abruzzo istituisce altresì , ai sensi del comma 7, dell'art. 116 del TU, l'albo degli enti e delle persone che gestiscono con fini di lucro strutture per la riabilitazione ed il reinserimento sociale del tossicodipendente.

6.  L'iscrizione all'albo di cui al comma precedente, è subordinata al possesso dei requisiti minimi previsti al primo comma del presente articolo - lettere a), b) e c) -; la domanda deve essere corredata, oltre dall'indicazione del possesso dei requisiti minimi definiti nell'allegato <<A>>, del programma dettagliato degli interventi che si attuano con la specificazione dei metodi adottati;  dell'elenco degli operatori impegnati nella struttura, con le specificazioni delle qualifiche professionali e dei compiti sui sono preposti; dell'indicazione del legale rappresentante e dei responsabili dei settori di intervento.

7.  L'Albo regionale degli enti e delle persone che gestiscono con fini di lucro strutture per la riabilitazione ed il reinserimento sociale dei tossicodipendenti, è  tenuto presso il Settore Sanità Igiene Sicurezza Sociale della Giunta regionale.

 

ARTICOLO 6
Convenzioni

1.  L'esercizio delle attività di recupero del soggetto tossicodipendente previste dal programma terapeutico personalizzato, predisposto dal SERT competente per territorio e da questi affidato - mediante impegnativa dell'Amministratore della ULSS - ad un Ente ausiliario istituito senza fini di lucro ed iscritto all'Albo regionale degli Enti ausiliari, è regolato da una apposita convenzione conforme allo schema - tipo predisposto dal Ministero della Sanità ai sensi dell'art. 1117, comma 3, del   DPR 309/90.

2.  L'onere delle rette è a carico del fondo sanitario nazionale.

3.  La Regione sostiene, con propri mezzi, indipendentemente dalle convenzioni stipulate con le ULSS, le attività di prevenzione della tossicodipendenza e di recupero dei tossicodipendenti direttamente attuate dagli Enti ausiliari, che operano anche fuori dal territorio regionale.

4.  La richiesta di finanziamento deve essere presentata alla Giunta regionale - Settore Sanità  entro il 30 gennaio di ciascun anno, corredata da una relazione motivante la richiesta, anche di natura tecnica, qualora riguardi iniziative e/ o interventi aggiuntivi od innovativi.

5.  La Giunta regionale dispone, entro il mese di marzo successivo, l'erogazione dei contributi concessi nel rispetto delle disposizioni di cui alla Legge 7-8-1990, n. 241.

 

ARTICOLO 7
Formazione e aggiornamento

1.  L'Ente ausiliario deve assicurare programmi periodici di aggiornamento per i propri operatori.  E' prevista inoltre la partecipazione ai corsi di aggiornamento organizzati della Regione o dalle ULSS.

 

ARTICOLO 8
Controlli

1.  La Regione Abruzzo, in attesa della istituzione dell'Osservatorio epidemiologico regionale, istituisce presso il Settore Sanità della Giunta regionale un nucleo tecnico di valutazione e progettazione con il compito di:

- individuare e valutare lo stato di attuazione dei programmi e/o progetti finanziati ai sensi della presente legge;

- elaborare piani ed orientamenti, di carattere tecnico e metodologico, atti a favorire sul territorio l'integrazione funzionale ed operativa degli interventi previsti ai sensi del DPR 309/90 e finanziati dal Fondo Nazionale di intervento per la lotta alla droga.

2.  Il nucleo tecnico è presieduto dal componente la Giunta preposto al Settore o da un suo delegato.

 

ARTICOLO 9
Relazione annuale

1.  Entro il mese di marzo, a partire dall'anno successivo a quello di entrata in vigore della presente legge il Componente la Giunta preposto al settore Sanità Igiene Sicurezza Sociale, presenta al Consiglio regionale una relazione sull'attuazione della legge stessa, sui dati epidemiologici relativi all'andamento delle dipendenze ed al numero degli utenti assistiti, nonchè sugli interventi di prevenzione attuati e programmati.

 

ARTICOLO 10
Norma transitoria

1.  Gli Enti ausiliari attualmente iscritti all'Albo regionale istituito con LR 2-4-1985, n. 23 o temporaneamente registrati ai sensi dell'art. 116, comma 9, del DPR 309/90 hanno sei mesi di tempo per adeguare i propri requisiti a quelli richiesti dalla presente legge.

2.  Accertato l'adeguamento mediante autocertificazione del legale rappresentante dell'Ente ausiliario e fatte salve le riserve di cui alle lettera b), punto 1) dell'allegato <<A>>, si procede alla iscrizione nell'Albo regionale degli Enti ausiliari, con Decreto del Presidente della Giunta regionale che contestualmente ne riconosce l'anzianità  maturata.

3.  Le norme di cui alla presente legge si applicano agli Enti Locali che, alla data di entrata in vigore della legge medesima, provvedono alla gestione diretta di comunità terapeutiche.

4.  Le richieste di finanziamento, limitatamente alla prima applicazione della presente legge, debbono essere prodotte unitamente all'autocertificazione di cui al comma 2 del presente articolo.

 

ARTICOLO 11
Abrogazioni e rinvii

1.  Sono abrogate le LLRR 28-4-1978, nº 22 e 24-4-1985, n. 23.

2.  Per tutto quanto non previsto dalla presente legge si fa riferimento alla normativa nazionale.

 

ARTICOLO 12
Norma finanziaria

1.  All'onere derivante dell'applicazione della presente legge, valutato per l'anno 1993 in lire 700.000.000 si provvede ai sensi dell'art. 38 della LR di contabilità 29.12.1977, n. 81 con il fondo globale iscritto al cap. 323000, partita n. 16 dell'elenco n. 3 - dello stato di previsione della spesa del bilancio per l'esercizio 1992, salvo quanto disposto dal 2o comma del precedente art. 6.

2.  Nello stato di previsione della spesa del bilancio per l'esercizio 1993 lo stanziamento del cap. 81590 denominato: <<Interventi per attività di recupero alcolisti e tossicodipendenti - L. 26-6-90, n. 162 e 22-12-1975, n. 685>> è incrementato, in termini di sola competenza, di lire 700.000.000.

3.  La partita n. 16 dell'elenco n. 3 allegato al bilancio 1992 è soppressa.

 

ARTICOLO 13

1. La presente legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.

2. La presente legge regionale sarà pubblicata nel <<Bollettino Ufficiale della Regione>>.

3. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Abruzzo.
Data a L' Aquila, addì  21 luglio 1993

 

ALLEGATO 1:

ALLEGATO A
TITOLO DEDOTTO
REQUISITI MINIMI SOGGETTIVI, STRUTTURALI, FUNZIONALI E DI DOTAZIONE ORGANICA DEL PERSONALE
PREVISTI PER GLI ENTI AUSILIARI AI FINI DELLA ISCRIZIONE ALL'ALBO REGIONALE (ART. 5)

Ai fini di armonizzare e rendere omogenei i trattamenti di recupero operati dagli Enti ausiliari della Regione Abruzzo - per quanto attiene i requisiti soggettivi, strutturali, funzionali e di dotazione organica del personale richiamati ai punti a), b), c) dell'art. 116 del DPR 309/90 - si individuano le modalità e le caratteristiche, di seguito riportate:

a) 1.  (Personalità  giuridica)
La Regione Abruzzo esercita le funzioni amministrative in ordine alle persone giuridiche di natura privata ad essa delegate ai sensi degli artt. 14 e 15 del DPR 24-7-1977, n. 616.
Pertanto le associazioni, le fondazioni e le altre istituzioni di carattere privato, le cui finalità  statutarie rivolte all'attività di prevenzione e di recupero dei soggetti tossicodipendenti si esauriscono nell'ambito della Regione Abruzzo, possono presentare la domanda di riconoscimento della personalità giuridica di natura privata al servizio Gabinetto del Settore Affari della Presidenza - "Persone giuridiche private: norme di organizzazione per l'esercizio delle funzioni delegate alla Regione".

b) 1.  (Requisiti strutturali)
I requisiti strutturali, di cui al punto b) dell'art. 116 del  DPR 309/90, devono essere conformi ai requisiti previsti dalle norme legislative e dai regolamenti nazionali, regionali e comunali vigenti in materia edilizia, igienico - sanitaria, di prevenzione degli incendi e di norme di sicurezza, relativamente alla destinazione d'uso e per la capienza massima richiesta.
E' fatto carico al richiedente l'iscrizione all'albo dimostrare il possesso delle licenze, concessioni o autorizzazioni prescritte.
Le sedi operative degli Enti, delle associazioni e delle cooperative sociali, residenziali e semiresidenziali, possono essere ubicate sia in aree di insediamento abitativo che in aree rurali, comunque in zone salubri.
La capacità ricettiva di ogni sede operativa non può  essere inferiore ad otto/dodici ospiti tossicodipendenti e superiore a trenta/quaranta.
Le sedi con capacità ricettiva superiore ai 30-40 ospiti dovranno organizzare la loro attività terapeutica in moduli di tale uguale consistenza.
Ogni struttura residenziale inoltre deve avere i seguenti requisiti minimi:

- camera da letto con un massimo di 8 posti;

- un servizio igienico ogni 4-5 posti ed almeno uno per piano;

- locali per pranzo e soggiorno, cucine e dispense, lavanderie e guardaroba commisurati al numero degli ospiti;

- locali e servizi per il responsabile della struttura e per gli operatori;

- locali per attività riabilitative adeguati alle modalità dell'intervento previsto dal progetto riabilitativo.

Le sedi operative semiresidenziali devono garantire i requisiti minimi di cui sopra, tranne che per gli aspetti peculiari della residenzialità.
Le sedi operative degli Enti ausiliari già iscritte all'Albo regionale istituito dalla LR 2-4-1985, n. 23 o temporaneamente registrate ai sensi del comma 9 dell'art. 116 del DPR 309/90, i cui locali non siano in possesso di alcuni dei requisiti strutturali previsti e che, per motivate esigenze tecniche - da comunicarsi nella domanda di iscrizione - non possono essere immediatamente adeguati, sono iscritte con riserva. I lavori di adeguamento devono comunque essere realizzati entro due anni, trascorsi i quali, senza che siano state eliminate le irregolarità  strutturali, l'iscrizione con riserva è revocata.

b) 2.  (requisiti funzionali)
I requisiti funzionali devono essere conformi allo spirito ed alla lettera dei progetti riabilitativi e dei regolamenti interni di ciascun Ente ausiliario per le singole sedi operative, residenziali o semiresidenziali.
Il progetto riabilitativo, in relazione delle finalità proprie della sede operativa, deve ispirarsi ai seguenti criteri obiettivi:

- Rispettare i fondamentali diritti della persona, escludendo nelle diverse fasi dell'intervento quelle forme di coercizione fisica, psichica e morale a garanzia della volontarietà dell'accesso e della permanenza nella struttura e/o programma;

- promuovere il raggiungimento da parte dei soggetti inseriti nella struttura di uno stato di maturità  e di autonomia;

- descrivere la metodologia degli interventi con riferimento ai principi informatori dell'attività  degli operatori, alla definizione delle fasi e dei tempi complessivi del progetto riabilitativo, alle modalità di utilizzo del personale e delle attrezzature;

- indicare i posti eventualmente riservati ai minori;

- indicare i posti eventualmente riservati e/o disponibili alle misure alternative alla detenzione ed agli arresti domiciliari.

Il regolamento interno deve prevedere espressamente:

- la garanzia che gli utenti al momento dell'ammissione siano informati sugli obiettivi del programma, sui metodi adottati, sulle regole cui si richiede il rispetto ai fini del consenso;

- le modalità di ammissione, di fruizione del servizio, di dimissione oltre che le prestazioni fornite agli ospiti;

- le regole di vita comunitaria, anche riguardo alle norme comportamentali per i tossicodipendenti ammessi e affetti da forme potenzialmente infettive;

- il divieto per l'ente ausiliario di richiedere oltre alle rette, anticipazioni o contributi finanziari ai soggetti ospitati per effetto di convenzioni, ovvero alle loro famiglie.

Le sedi operative - residenziali o semiresidenziali - degli enti ausiliari che intendono essere iscritte all'Albo devono:

- utilizzare una cartella personale dell'utente;

- provvedere alla copertura dei rischi e degli infortuni o danni provocati dagli ospiti, dal personale, dai volontari, stipulando apposite polizze assicurative;

- garantire anche l'eventuale apporto degli ospiti ad una efficace organizzazione dell'attività  connesse alla vita comunitaria.

c) 1.  (Personale)
Ogni struttura, in conformità dei requisiti minimi di cui al punto c) del citato art. 116, deve possedere un organico di personale adeguato in numero e qualità alla tipologia dell'intervento praticato.
Le strutture residenziali sino a 15 ospiti - e per successivi gruppi non eccedenti i 15 ospiti - devono avere 2 operatori a tempo pieno, di cui uno in possesso delle seguenti qualifiche professionali: educatore, assistente sociale, psicologo, sociologo, pedagogista, medico - ovvero in possesso di titoli equipollenti salvaguardando esperienze acquisite e documentate.
Il secondo operatore deve almeno essere in possesso di diploma di scuola media inferiore, aver frequentato un corso di formazione specifica e deve aver maturato almeno un anno di esperienza lavorativa nel settore.
Qualora i predetti operatori abbiano effettuato un percorso riabilitativo, questo deve essere stato completato con esito positivo da almeno un biennio.
Le strutture semiresidenziali debbono avere almeno due operatori a tempo pieno per ogni 20 ospiti, o moduli non eccedenti i 20 ospiti, con le qualifiche professionali o i requisiti di cui ai precedenti commi.
La continuità  della presenza assistenziale deve essere comunque assicurata nell'arco delle 24 ore giornaliere avvalendosi dell'apporto di altri operatori, volontari o obiettori, adeguatamente formati.
Per ogni sede operativa deve essere individuato un responsabile che deve possedere professionalità  competenza ed esperienza adeguate al progetto riabilitativo ed alle dimensioni della struttura.
Ove detto responsabile non possieda talune delle qualifiche di cui ai precedenti commi deve essere affiancato da un operatore professionale che, in tal caso, viene individuato come referente del progetto riabilitativo.

 

Le modalità di accertamento dei requisiti funzionali minimi. definiti nel presente Regolamento, sono demandate al Nucleo di valutazione e progettazione appositamente istituito dalla legge regionale.



 


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