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LEGGE REGIONALE N. 28 DEL 20-07-2001


“PROMOZIONE DELL’ACCESSO AL LAVORO DELLE PERSONE DISABILI”.
Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE BASILICATA N. 49 del 24 luglio 2001

ARTICOLO 1

1.La Regione favorisce il diritto al lavoro delle persone disabili  con il coinvolgimento e la partecipazione attiva delle associazioni,  delle famiglie, delle parti sociali, delle istituzioni, ivi comprese  quelle del sistema scolastico e formativo, delle cooperative sociali  di cui all’art. 1 comma l, lett. b) della legge 8/11/1991 n. 381.

2.A tal fine la Regione:

a)disciplina le competenze regionali di cui alla legge 12 marzo  1999, n. 68;

b)promuove e sostiene l’inserimento lavorativo in forma dipendente,  autonoma ed autoimprenditoriale, delle persone disabili;

c)promuove la cultura dell’integrazione, tramite un sistema  coordinato di azioni, volte a favorire l’inserimento lavorativo e la  stabilizzazione nel posto di lavoro delle persone disabili.

3.Nell’ambito degli indirizzi di cui all’art. 2 della L.R.  8/9/1998, n. 29, la Regione promuove il diritto e l’accesso al lavoro  delle persone disabili avvalendosi dei servizi provinciali e locali  coinvolti nel percorso per l’inserimento al lavoro e per  l’occupazione. La Regione promuove i programmi con le parti sociali e  le associazioni dei disabili.


ARTICOLO 3

1.Le finalità di cui all’art. 1 sono realizzate attraverso:

a)iniziative di formazione, di tirocinio, di orientamento al  lavoro, nonché di riqualificazione anche attraverso percorsi di  recupero scolastico, delle persone di cui all’art. 2, in raccordo con  le valutazioni della commissione di cui all’art. 4 della legge 5  febbraio 1992, n. 104;

b)un sistema integrato di servizi socio-riabilitativi, formativi ed  educativi per il lavoro, anche di accompagnamento tutoriale nel posto  di lavoro;

c)un sistema di incentivi e di convenzioni volto al proficuo  inserimento lavorativo;

d)servizi per i datori di lavoro di supporto ed accompagnamento  alla realizzazione degli adempimenti richiesti dalla legge n. 68/99.

2.La realizzazione degli interventi di cui al comma 1 è improntata  ai seguenti principi:

a)coinvolgimento e partecipazione delle famiglie dei destinatari  degli interventi;

b)integrazione e collaborazione fra i servizi competenti, anche  educativi, favorendo l’inserimento professionale e l’occupazione delle  persone disabili;

c)finalizzazione delle attività di orientamento al supporto ed allo  sviluppo delle attitudini e delle capacità professionali delle persone  disabili;

d)personalizzazione delle attività di formazione e verifica  dell’efficacia, in ragione delle peculiarità concernenti l’inserimento  al lavoro delle persone disabili;

e)cooperazione fra soggetti pubblici e privati nella realizzazione  degli interventi, valorizzando, in particolare la funzione delle

cooperative sociali.

ARTICOLO 9

1.La Regione promuove le convenzioni di cui alla legge n.68/99  mediante il supporto alla loro progettazione e realizzazione le cui  modalità sono previste nel piano annuale di cui all’art.3 — comma 3 -  della L.R. n.29/98.

2.La Regione individua nei Servizi Provinciali del Lavoro gli  uffici competenti a stipulare le convenzioni con le imprese o gruppi  di imprese, le cooperative sociali, ecc. - Le convenzioni di cui agli  articoli 11 e 12 della legge n.68/99 devono precisare: la durata, la  qualifica, i requisiti professionali ed attitudinali del lavoratore, i  corsi di qualificazione ritenuti necessari all’inserimento lavorativo  del disabile. Le proposte di convenzione presentate dai soggetti di  cui sopra vengono sottoposte al servizio competente entro il 30 giugno  di ciascun anno e prima della stipula e sottoscrizione vengono  valutate dalla Commissione provinciale Tripartita per le politiche del  lavoro.

3.Al fine della trasformazione delle convenzioni di cui al comma 1  in rapporti di lavoro a tempo indeterminato sono concessi incentivi  alle imprese che assumono persone disabili. L’entità degli incentivi,  oltre alla fiscalizzazione totale e parziale prevista alle lettere a)  e b) del comma 1 dell’art. 13 della legge n.68/99, viene determinata  all’interno dei piani annuali di cui al comma 3 dell’art.3 della legge  regionale n.29/98 secondo le disponibilità finanziarie previste.



 


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