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Nell'ambito del progetto Equal IT-G-PUG-0111 Double Spiral è stata organizzata la Conferenza stampa per giovedì 22 maggio alle ore 12 presso l'hotel Excelsior di Bari riguardante il tema

"Terapia delle tossicodipendenze: tutto da rifare"


E’ quanto emerge da una ricerca condotta tra i tossicodipendenti, giovani soprattutto; in carico tra Ausl e comunità di Bari e provincia. La ricerca, effettuata nell’ambito del progetto ‘Double Spiral’, dimostra che il 60 per cento dei tossicodipendenti è vittima anche di disturbi psichiatrici. E’ quella che in gergo si chiama "Doppia diagnosi". Dalla Puglia, parte il primo progetto per fronteggiare questa emergenza. Giovedì 22 maggio, alle 12 all’Excelsior di Bari, la conferenza stampa

In gergo si chiama "Doppia diagnosi" ed è quella condizione in cui si ritrova il 60 per cento dei tossicodipendenti baresi, affetti non solo dai disturbi dovuti all’assunzione delle sostanze ma anche da disturbi di natura psichiatrica. Come dire che se fino a ieri si è guardato alla tossicodipendenza come malattia sociale, oggi c’è da riaggiustare lo sguardo e prendere consapevolezza di questa emergenza che investe soprattutto i giovani. Quel 60 per cento di tossicodipendenti in "doppia diagnosi" è infatti il dato d’impressionante entità venuto fuori da una ricerca epidemiologica condotta dall’Università di Bari nell’ambito del progetto comunitario Equal Double Spiral, ricerca effettuata su un campione di 691 tossicodipendenti in carico ai Sert, e alle comunità terapeutiche ad essi convenzionate, delle Ausl di Bari e provincia. Un dato che si fa preoccupante soprattutto rispetto all’inadeguatezza delle risposte che sia i Sert come le comunità terapeutiche, da sole possono riuscire a dare nella terapia delle tossicodipenze. Ma se il problema non è naturalmente soltanto barese ma italiano, perché si pone anche altrove, c’è da riprogettare in maniera più elastica e funzionale il modello dell’approccio terapeutico alle tossicodipendenze, formando professionalità capaci di rispondere con tempestività ed efficacia all’intreccio perverso della "Doppia diagnosi".

E proprio dalla Puglia parte ‘Double Spiral’: il primo progetto italiano per fronteggiare questa emergenza che coinvolge purtroppo innanzitutto le giovani generazioni. A illustrare più in dettaglio i risultati della ricerca e le azioni del progetto Double Spiral, in occasione della conferenza stampa di giovedì 22 maggio interverranno: il professor Marcello Nardini (direttore del Dipartimento di Scienze neurologiche e psichiatriche dell’Università di Bari), curatore dell’indagine epidemiologica; il professor Giuseppe Russillo (direttore del Dipartimento di Scienze pedagogiche e didattiche dell’Università di Bari); il dottor Gregorio Colacicco, direttore sanitario della Ausl BA/3, capofila di progetto; il dottor Salvatore Cotugno, direttore del Dipartimento di salute mentale della Ausl BA/3 e coordinatore scientifico di Double Spiral e Paolo Tanese, presidente del consorzio di cooperative sociali Elpendù, responsabile del coordinamento di progetto.



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